Il Tirreno

Pontedera

Calcio: Serie C

Pontedera, tutte le cose buone del pari con la Lucchese

di Stefano Scarpetti

	Martinelli allo stacco aereo nel match con la Lucchese 
◗
Martinelli allo stacco aereo nel match con la Lucchese 

Martinelli è soddisfatto: «Non avevamo mai perso con lo scarto di Ancona, era importante riprenderci»

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Nel derby contro la Lucchese (terminato 0-0, domenica 15 gennaio), oltre al ritorno di Ivan Maraia da ex, c'era grande attesa per capire quale sarebbe stata la reazione del Pontedera dopo la pesante battuta d'arresto nel posticipo di Ancona.

La squadra di Max Canzi ha risposto presente, mettendo sul rettangolo di gioco determinazione e intensità portando a casa un robusto pareggio. Come detto dal mister, i granata hanno prestato molta attenzione alla fase di non possesso, tutti hanno dato il loro apporto ma sicuramente la prestazione offerta dai difensori è stata ottimale.

Come quella di Riccardo Martinelli, che come Espeche e Marcandalli, si è espressi su alti livelli. «La settimana non è stata delle più semplici – ammette il difensore granata – non ci era mai capitato di perdere con lo scarto di Ancona. Soprattutto una prestazione così incolore non era mai avvenuta. Avevamo perso l’equilibrio, quindi l’obiettivo era di riprendere la via che avevamo lasciato prima della sosta. Direi che con la Lucchese ci siamo riusciti. È stata una partita nella quale siamo stati concentrati fino all’ultimo. Potevamo fare qualcosa di più, sicuramente abbiamo avuto maggiori occasioni rispetto alla Lucchese».

Si è trovato di fronte nella sua zona di competenza due attaccanti dalle caratteristiche diverse, come Bianchimano e Panico. «Con Bianchimano ci ho giocato l’anno scorso quindi sapevo i punti di forza – prosegue Martinelli – è stato più semplice proprio perché lo conoscevo. Ravasio ci ha messo maggiormente in difficoltà, non avendolo mai affrontato finora. Partita complessivamente buona, una prestazione in linea con lo standard del Pontedera. Abbiamo lavorato tanto per dare maggiore equilibrio, c’era il discorso del braccetto che doveva dare maggiore spinta. Le partite contro Olbia ed Ancona sono state simili, con i sardi abbiamo avuto più fortuna portando a casa la vittoria».

Mister Canzi ha la tendenza di variare la posizione dei tre difensori in base alla caratteristiche degli avversari: «Da centrale non ho quasi mai giocato, prediligo giocare nei due braccetti. Tuttavia quando hai un giocatore come Espeche tutto diventa più facile, che sia alla tua sinistra o a destra poco importa». I granata tornano in campo per preparare la delicata trasferta di domenica 22 gennaio (ore 17.30) al Benelli con una Vis Pesaro in ripresa. Senza l’attaccante Petrovic, fuori già domenica, che torna al Pordenone per passare poi al Trento.


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa