Il dolore
Derby, la sfida vale doppio
Pontedera-Lucchese al Mannucci, grandi ex in campo e in panchina Ivan Maraia torna da avversario dopo ben 14 stagioni con i granata
PONTEDERA. Un derby che affonda le proprie radici nella storia, in grado di portare un alto grado di rivalità e campanile quello in programma questo pomeriggio allo stadio “Ettore Mannucci” fra Pontedera e Lucchese. Una partita con molti spunti di interesse a partire dal ritorno di Ivan Maraia per la prima volta in qualità di ex, dopo aver militato al Pontedera complessivamente 14 anni. Partita speciale anche per Espeche, che torna ad affrontare i rossoneri da avversario, mentre sull’altro fronte Benassai affronta per la seconda volta il Pontedera con una maglia diversa.
Le due squadre si accingono a scontrarsi con stati d’animo diversi: i granata con la volontà di riscattarsi per cancellare dalla testa il brutto 3-0 di lunedì sera, dall’altra i rossoneri forti del successo maturato ad Imola saranno sostenuti da 400 tifosi sugli spalti del Mannucci. Stavolta non è stata una settimana facile per il Pontedera, soprattutto a livello del morale dopo la bruciante battuta d’arresto subita nella prima partita del 2023. «Ci siamo allenati bene, sicuramente abbiamo dovuto impiegare qualche giorno – commenta mister Canzi – per toglierci di dosso le scorie di una partita in cui siamo stati dominati in lungo e in largo dai nostri avversari».
Arrivano buone notizie dall’infermeria, recuperano Ladinetti e Cioffi che scenderanno in campo dal 1’ mentre Shiba starà fuori altre due-tre settimane per l’infortunio subito in terra marchigiana, e Somma è squalificato. Probabile quindi l’impiego del 3-4-1-2: davanti a Stancampiano Espeche al centro della difesa, Bonfanti o Marcandalli a presidiare il braccetto destro e Martinelli quello sinistro. Perretta ed Aurelio sulle corsie, il rientrante Ladinetti in cabina di regia con Catanese al suo fianco. Benedetti in vantaggio su Fantacci a supporto della coppia d’attacco composta da Cioffi e Nicastro.
Canzi nutre molto rispetto per gli avversari: «Come tutte le squadre di Maraia- spiega – è fortemente caratterizzata, difficile da affrontate e battere. Le partite contro anche quando ero all’Olbia sono state sempre combattute, per certi versi ha delle caratteristiche simili all’Ancona, ovvero pericolosità nelle ripartenze e capacità di far male con le transizioni. Per far bene dobbiamo fare tutto quello che non siamo riusciti ad applicare lunedì scorso».
Nelle ultime partite sono emerse difficoltà nella fase difensiva, come testimoniato dalle sette reti subite nelle ultime due partite con Olbia ed Ancona. «Per fare risultato non possiamo transigere dall’avere attenzione alla fase difensiva, dobbiamo ritrovare l’equilibrio che ci caratterizzava qualche tempo fa, certo subivamo qualche gol su palla inattiva ma eravamo solidi e per gli avversari era difficile segnare».
Sull’altro fronte Maraia recupera Tumbarello e convoca il neo acquisto Di Quinzio, nel probabile 4-3-3 Bianchimano verrà supportato da Rizzo, Pinna e Bruzzaniti.
Partita sicuramente speciale come detto per Maraia: «Sicuramente sarà una cosa diversa, il fatto anche di andare nella panchina dove ti sei seduto per dieci anni non è una cosa semplice almeno inizialmente. Poi come sempre bisognerà concentrarsi bene nella gara ed in quello che faremo e porre tutta l’attenzione lì e poi sicuramente l’emozione passerà. Il passato non si può dimenticare, ci sono tante persone a cui sono particolarmente legato ed è come un ritorno indietro che sicuramente non mi passerà inosservato».
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