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La Tirreno-Adriatico torna in provincia di Pisa dopo quattro anni: le date, i percorsi e il programma

di Paolo Falconi

	Alaphippe vince a Pomarance nel 2019
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Alaphippe vince a Pomarance nel 2019

Ciclismo Arriveranno il 7 marzo con la frazione Camaiore-Follonica Amarcord di quando la competizione faceva tappa a Pomarance

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POMARANCE. La seconda tappa della Tirreno-Adriatico 2023 unisce idealmente quattro provincie costiere della Toscana: quelle di Lucca, Pisa, Livorno e Grosseto. Si corre il 7 marzo la Camaiore-Follonica di 209 km. Una frazione mossa, per gli intenditori che segue quella della partenza della corsa dei Due mari, la cronometro a squadre, tradizionalmente piatta di 11,5 km sul lungomare di Lido di Camaiore.

La Tirreno-Adriatico 2023 si corre dal 6 al 12 marzo. Sono sette tappe per un totale di 1.171,5 km e complessivi 13.800 metri di dislivello. Toccherà cinque regioni (Toscana, Umbria, Lazio, Marche e Abruzzo) con partenza da Lido di Camaiore e conclusione a San Benedetto del Tronto. Secondo tradizione preparerà i corridori per l’imminente Classicissima di primavera, la Milano-Sanremo. Non per niente l’albo d’oro è di prestigio: per restare alle ultime quattro edizioni, nel 2019 vinse Primož Roglic, nel 2020 Simon Yates, e negli ultimi due anni Tadej Pogacar.

Dunque, la seconda tappa dopo Massarosa entrerà nel Pisano a Nodica e Migliarino e toccherà il capoluogo dopo 35 km. Sulla statale Aurelia verso Stagno per poi allontanarsi dal “sapore di mare” per andare a Collesalvetti e con la strada 206 a Il Crocino e alla località Tre ponti. Al km 83 l’incrocio per Pomaia che i corridori raggiungeranno prima di dirigersi a Castellina, che con i suoi 382 metri sarà il Gpm di giornata. La salita non preoccupa più di tanto i campioni se, è facile prevedere un arrivo adatto per i velocisti sul lungomare di Follonica dopo un circuito finale di circa 21 km caratterizzato dal breve strappo dell’Impostino da ripetere due volte prima del traguardo.

Abbandonata, dunque, Castellina Marittima la carovana prosegue verso sud attraversando Riparbella e Canneto, poi in prossimità di Suvereto e il bivio della strada 439, poco fuori l’abitato di Follonica che sarà toccata solo dopo, prima del traguardo, arrivando da Scarlino, l’Impostino e il Puntone.

Quindi per un centinaio di km la Tirreno-Adriatico percorrerà il territorio pisano.

L’organizzazione, da qualche anno, ha lasciato Pomarance come sede di tappa (sempre da Camaiore) puntando invece verso il golfo della località grossetana.

L’ultima volta in Valdicecina fu il 14 marzo 2019 con il francese futuro iridato Julian Alaphilippe, primo sul traguardo in salita di Pomarance. Dopo aver incassato il sabato prima in piazza del Campo a Siena la classica dello sterrato non sbagliando davvero nulla, si ripete nella zona boracifera grazie a un finale strepitoso. Del resto è il grande favorito e non tradisce le attese: davanti ci sono proprio tutti i big (Roglic, Lutsenko e Van Avermaaet, il più irriducibile). Ma ancor più incredibile è l’arrivo del 10 marzo 2016 con Zdenek Stybar (Etixx-Quick Step) che vince in solitaria la seconda tappa al termine di un attacco sferrato a tre km dall'arrivo. Anche Vincenzo Nibali prova l'assolo del contrattacco, ma è ripreso sul traguardo. Secondo è il campione del mondo in carica Peter Sagan, terzo Boasson Hagen. Il ceco Stybar a Pomarance si veste anche della maglia azzurra di leader della corsa dei Due mari.

Il giorno successivo si va da Castelnuovo Valdicecina a Montalto di Castro per 176 km e un primo tratto che solca la zona della geotermia con una continua serie di saliscendi con la 439 attraverso le località di Sasso Pisano, Monterotondo Marittimo e Massa Marittima. Ma ormai tutto questo è soltanto amarcord.




 

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