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Calcio: Serie C

Navarra vuole due colpi per il Pontedera: chi è e che intenzioni ha il nuovo proprietario del club granata

di Tommaso Silvi

	Rosettano Navarra 
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Rosettano Navarra 

Il ritratto dell’imprenditore che l’estate scorsa ha preso in mano la società.“Re” dei rifiuti nel basso Lazio, è affiancato da un uomo di fiducia

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PONTEDERA. Non è un chiacchierone e detesta la luce dei riflettori. Quando parla, però, prende decisioni che lasciano il segno. Dalla scelta dell’allenatore all’ultimo annuncio, illustrato in modo velato – ma non troppo – alla cena di Natale del club, al tavolo con gli altri soci. Rosettano Navarra sogna la Serie B. E vuole fare un doppio regalo al Pontedera di mister Max Canzi. Un centrocampista e un attaccante nel mercato di gennaio, che si aprirà oggi. Con i granata quarti in classifica a 7 punti dalla vetta – occupata dalla Reggiana – l’azionista di maggioranza prova a confezionare il Sogno. Per portare il calcio pontederese dove non è mai stato in 110 anni di storia. Ma chi è Rosettano Navarra? E perché da Frosinone ha scelto di investire nel Pontedera? Chi è il suo uomo di fiducia fantasma che osserva da vicino le scelte della dirigenza ma non appare mai? C’è una risposta a tutte queste domande, ma la precedenza va all’attualità. Ai due colpi che l’imprenditore avrebbe chiesto al direttore sportivo, Moreno Zocchi.

Crederci

È diventato il numero uno del Pontedera nell’estate scorsa – quando ha acquisito il 41% delle quote societarie – ma fino a questo momento le sue uscite pubbliche si contano sulle dita di mezza mano. Rosettano Navarra è uno di quei presidenti-tifosi che si entusiasmano e si infuriano a seconda dei risultati della squadra. È stato lui – il 2 ottobre scorso – a ordinare l’esonero di mister Pasquale Catalano, dopo la sconfitta casalinga col Siena e i 4 punti conquistati nelle prime sei giornate. È nel calcio da una vita, e infatti la sua scelta si è rivelata azzeccata. Sulla panchina granata è arrivato il semi sconosciuto Max Canzi, che in 14 gare di campionato ha totalizzato 10 vittorie, due pari e due sconfitte, portando il Pontedera dalla zona retrocessione ai quartieri altissimi della classifica. Gioco, coraggio, ritmo e un mare di punti: la cura Canzi funziona ed esalta Navarra, che per il mercato invernale vuole rinforzare ulteriormente la squadra con due arrivi. Al direttore sportivo Moreno Zocchi sarebbe stato dato mandato di cercare un uomo per il reparto mediano e un centravanti. Non due “rincalzi”, ma elementi di categoria. Per due calciatori che arriveranno, altrettanti sono pronti a cambiare aria. Sicuramente saluterà lo spogliatoio del Mannucci Stefano Parodi, arrivato nell’estate del 2021 a Pontedera: 12 presenze nella prima parte della scorsa stagione prima del passaggio in prestito alla Viterbese dove non è riuscito a incidere. Oggi è praticamente fuori rosa e la società vuole liberarsene.

L’uomo “fantasma”

Rosettano Navarra è arrivato a Pontedera dopo essere stato avvicinato dal sindaco, Matteo Franconi. In seguito al decennio firmato dal direttore sportivo Paolo Giovannini e da un gruppo di imprenditori locali – con diversi presidenti che si sono alternati alla carica più importante del club –, l’era Navarra ha dato alla società granata una veste nuova. Moreno Zocchi – ex dirigente della Juventus, tra le altre – alla direzione sportiva. E poi l’uomo fantasma. La persona di cui Navarra si fida di più in assoluto: Piero Ducci, ex dirigente di Milan e Fiorentina, uno che da anni lavora nel grande calcio, momentaneamente in cerca di una nuova avventura. Ducci sa tutto del Pontedera e controlla dall’alto ogni decisione, dispensando consigli ma senza mai pestare i piedi alla dirigenza. Una sorta di “saggio” pronto a dare una mano e a mettere in guardia nel caso di scelte che – secondo lui – rischiano di produrre situazioni spiacevoli.

Imprenditore milionario

Rosettano Navarra – che nel Pontedera avrebbe già investito circa un milione di euro – è un imprenditore di successo molto conosciuto non solo nel basso Lazio. Insieme al fratello Bruno si occupa da oltre 25 anni della completa gestione dei rifiuti, dal trasporto sino al loro deposito finale: in pratica un vero e proprio global service. Negli anni ha costruito un impero, partendo dalla ditta individuale che aveva costituito nel 1979. Sacrifici, lavoro e fiuto per gli affari lo hanno premiato. Tanto che nel 1998 è nata la “Navarra Spa”, un moderno gruppo industriale che controlla altre società ed è proprietaria nella zona industriale di Ferentino della piattaforma di stoccaggio provvisorio e trattamento rifiuti. Stando ai dati di reportaziende.it, nel 2021 la Navarra Spa ha fatturato 37 milioni e 358mila euro. Il costo del personale dell’azienda ammonta a 1milione e 212mila euro. Navarra Spa oggi gestisce quasi 350mila tonnellate di rifiuti all’anno e conta circa 80 addetti. «Da oltre 40 anni – spiegano dall’azienda – lavoriamo con professionalità, competenza e dedizione nel settore ecologico-ambientale, occupandoci della gestione di rifiuti speciali, sia pericolosi che non pericolosi: dalla raccolta al trasporto, dallo stoccaggio al trattamento, dal recupero allo smaltimento». Il gruppo Navarra tiene insieme due società – la Navarra Spa e la Tecno.Gea Srl – per la gestione di due piattaforme in provincia di Frosinone e detiene partecipazioni in altre società italiane del solito settore.

Il calcio e gli interessi

L’avventura da presidente nel mondo del calcio di Navarra è cominciata nei primi anni Novanta con il Ferentino. Partendo dalla Promozione ha portato la formazione della sua città fino in Serie D. Poi è stato patron del Fano e della Vis Pesaro in Serie C, senza ottenere risultati esaltanti. Nel 1999 ha rilevato il Frosinone, appena retrocesso in D. Nel giro di due anni lo ha riportato tra i professionisti, restituendo dignità a un club e a una tifoseria che non meritavano di giocare nei dilettanti. Dopodiché, nel 2003, è uscito di scena cedendo lo scettro a Maurizio Stirpe, che ha poi portato i gialloblù in Serie A. Per 17 anni Navarra è rimasto fuori dal calcio anche se ha fatto lo sponsor a varie società come il Sora, il Fondi, la Ternana e soprattutto il Ferentino. Nell’autunno del 2020 è entrato nell’affare Livorno calcio, uscendo di scena dopo poche settimane in seguito alla situazione caotica creata dall’ex presidente amaranto, Aldo Spinelli. Oggi l’avventura a Pontedera. Spinta prima di tutto dagli affari – legittimi e giusti, per un imprenditore – legati al mondo dei rifiuti. Solo business? No. Navarra è diventato presto un tifoso granata. Segue le gare dagli angoli più nascosti dello stadio. Impreca, si arrabbia, esulta. E ora vuole regalare un sogno ai pontederesi.

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