Sicurezza
Il pazzo 2022 del Pontedera: gli addii, la falsa partenza, la rivoluzione di Max Canzi e una classifica da sogno
L’anno dei granata vive sulle montagne russe delle emozioni: ora il popolo pontederese si gode una squadra super
PONTEDERA. Il 2022 è ormai al tramonto: il Pontedera si mette alle spalle i festeggiamenti per 110° anno dalla fondazione, unito a cambiamenti radicali, per certi versi storici per la società granata. Ripercorrendo l’anno ormai vicino ad essere archiviato ricordiamo lo 0-5 contro l’Ancona nella prima partita dopo a pausa natalizia, allungata per la variante omicron del Covid. Nel mese di febbraio le tre vittorie consecutive contro Pistoiese, Lucchese e Cesena permisero di mettersi al sicuro in chiave salvezza, ma da quel momento la squadra allenata da Ivan Maraia non riuscì più a vincere. Dopo la sconfitta contro la Viterbese del 19 marzo la squadra viene contestata, la stagione termina con il mantenimento della categoria e un rapporto di freddezza fra la squadra e il pubblico. Si decide di cambiare: il sindaco dopo l’ultima partita interna disputata con il Siena fa sapere dell’esistenza di trattative con alcuni soggetti esterni. 15 giorni dopo viene ufficializzato l’arrivo di Rosettano Navarra, che va ad aggiungersi a figure esistenti all’interno della società. Da quel momento, come spesso accade in questi casi si registra come un domino una serie di addii clamorosi a partire da quello del tecnico Ivan Maraia dopo 14 anni, rumoroso anche quello del deus ex machina degli ultimi 10 anni, il direttore Paolo Giovannini. Lasciano autentiche istituzioni, come il capitano Andrea Caponi e Federico Vettori. Moreno Zocchi arriva a ricoprire la carica di Ds, mentre per la panchina la scelta ricade su Pasquale Catalano. La squadra viene completamente rinnovata: rimangono solamente Catanese, Perretta, Shiba, Espeche, Benedetti, Mutton e Pretato. Si costruisce una squadra sulle stesse basi del passato, elementi giovani uniti ad elementi di esperienza.L’inizio della stagione non è incoraggiante sul piano dei risultati, anche se i granata palesano una grande dose di carattere. La sconfitta contro il Siena del 1° ottobre costa la panchina al tecnico pugliese; la scelta del sostituto ricade su Massimiliano Canzi, la scelta inizialmente sembra non scaldare i cuori ma il tecnico ex Olbia ha un effetto devastante, guidando il Pontedera ad una serie incredibile di vittorie portando i granata dalla zona playout al quarto posto e facendo esplodere nuovamente l’entusiasmo nella "Città della Vespa". I numeri non sono ancora vistosi, ma sulle rive dell’Era non si è abituati a farsi trascinare dall’entusiasmo. Ancora pochi giorni di riposo prima di riprendere ad allenarsi lunedì 2 gennaio in vista del posticipo, lunedì 9 al "Del Conero" di Ancona alle 20.30 contro i marchigiani.
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