Attenzione
L’altro bomber del Pontedera
Con Nicastro squalificato Mutton si è preso il posto da titolare e la scena con tre gol: «Stare fuori può essere frustante ma ti fa anche imparare dai compagni di squadra»
PONTEDERA. Sono tante le frasi retoriche utilizzate nel mondo del calcio, come ad esempio: «Abbiamo una rosa ampia» oppure «Siamo un gruppo». Nel Pontedera 2022/23 queste frasi non sono vuote o prive di significato. Chi subentra a partita in corsa incide, stesso discorso per chi è chiamato a sostituire i titolari assenti.
Qualche preoccupazione, infatti, c'era per l'assenza di Francesco Nicastro, capocannoniere della squadra con 7 reti ma squalificato per la gara con l’Olbia. Al suo posto Max Canzi inserisce Cristian Mutton, che risponde firmando una tripletta, i primi tre gol della sua stagione, e portandosi il pallone a casa come da tradizione. L'attaccante di Como è stato esaltato dalla stesso tecnico dopo il pirotecnico successo contro l'Olbia per 5-4. «La tripletta di Mutton – ha spegato – è il giusto premio per un ragazzo che ha sempre lottato, si è sempre allenato non facendo mancare il proprio apporto a chi gioca. Non è l'unico, il gruppo è straordinario».
L'attaccante comasco alla sua seconda esperienza in maglia granata mostra tutta la sua semplicità e umiltà. «Questa tripletta – sottolinea – è frutto del lavoro settimanale, durante gli allenamenti ci metto il cuore dando il 100%. Io sono molto umile e cerco di non farmi prendere da queste sensazioni negative. Certo, a volte può essere frustrante ma può essere utile anche non giocare ed imparare dai compagni. Davanti ho un giocatore importante come Nicastro, per me rappresenta una sorta di guru».
Come spesso accade in questi casi c'è spazio alle dediche e l'attaccante granata ha una persona a cui pensa per la prima tripletta nei professionisti: «A mio nonno Giuseppe, morto nei mesi scorsi. Ero fortemente legato a lui perché è sempre stato il mio primo tifoso devo ringraziare il gruppo che mi ha permesso di uscire da questo momento difficile».
Nel suo vocabolario non esiste la parola rivincita, ma solo mettere al primo posto il gruppo e dare il suo contributo. «Tengo tutto per me, faccio esperienza quindi posso migliorare molto. Sono contento di aver sfruttato al meglio l'occasione, merito dei compagni. Il mister mi dà tanti consigli, conosce le mie caratteristiche ovvero di essere un attaccante che ama la profondità. Spesso ho il difetto di girare a vuoto, ho seguito i suoi consigli e i risultati sono arrivati».
Sicuramente segnare una tripletta rappresenta per Cristian Mutton un’iniezione di fiducia significativa in vista del proseguo del campionato, unito a questo una freccia nell'arco da utilizzare nella seconda parte del torneo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
