Gioco
San Miniato, la bomba su punizione è firmata dal portiere: l’impresa di Micheli vale il pari al 94'
Il numero uno cresciuto nel settore giovanile dell’Empoli racconta la pazza domenica: «Mentre l’arbitro stava per fischiare ho visto il portiere fuori dai pali: non ci ho pensato due volte e mi sono detto: “io ci provo, al massimo non faccio gol”. Ho ragionato da estremo difensore e ho mirato al punto più lontano della porta, dove avrebbe fatto più fatica a recuperare la posizione. É andata benissimo»
SAN MINIATO. I minuti scorrono inesorabili, ma la rete non arriva al Comunale La Scala nella sfida tra il San Miniato e il Castiglioncello (Promozione, girone C). La porta degli ospiti, decisamente cinici e passati in vantaggio nella prima frazione capitalizzando une delle poche sortite offensive, sembra stregata. Parate, salvataggi sulla linea, conclusioni vicine al bersaglio: il fantasma della beffa nell’ultima gara del 2022 e del girone d’andata diventa sempre più concreto e il Castiglioncello assapora il blitz corsaro. A spezzare il “sortilegio” all’ultimo respiro è un bomber che non ti aspetti, uno che solitamente i gol li evita: il portiere. Minuto 94, punizione poco oltre il centrocampo, posizione leggermente defilata.
Ultime speranze per evitare un ko immeritato, batte il numero 1 sanminiatese Cesare Micheli: destro potente e preciso, traiettoria beffarda e sfera che si insacca sotto la traversa. Esplode l’esultanza della band rossoblù, un mix di gioia ed incredulità: è 1-1. «La partita era praticamente finita. Il mister mi ha chiesto di battere la punizione, tutti erano in area, – spiega Micheli. – Pochi secondi prima ero salito anche io in occasione di un corner. Sembrava una di quelle partite nelle quali non fai gol neanche con le mani: tante occasioni non capitalizzate, la palla non voleva entrare», prosegue il numero 1 sanminiatese classe 1997.
«Mentre l’arbitro stava per fischiare ho visto il portiere fuori dai pali: non ci ho pensato due volte e mi sono detto: “io ci provo, al massimo non faccio gol”. Ho ragionato da portiere e ho mirato al punto più lontano della porta, dove avrebbe fatto più fatica a recuperare la posizione. É andata benissimo, è riuscito solo a sfiorare la sfera». Audacia, arguzia e un pizzico di fortuna per un gol non casuale, il primo in carriera per Cesare, che lavora in un suolificio a San Donato.
Terza stagione con la maglia del San Miniato per Micheli, che ha fatto tutta la trafila nel settore giovanile dell’Empoli e in carriera ha indossato anche le maglie di Tuttocuoio (debutto in Lega Pro a L’Aquila nel 2015 con i neroverdi guidati da Massimiliano Alvini: «Un martello, tanto lavoro tattico: mister esigente e preparatissimo»), Viterbese e Scandicci. L’idolo da bambino e punto di riferimento? Micheli non ha dubbi: «Buffon. Sono cresciuto con le sue parate. Guardo un po’ tutti i portieri e mi piace molto Alisson (curiosità: a maggio dello scorso anno anche il portiere brasiliano ex Roma ha segnato il primo gol in carriera griffando con una zuccata in extremis il 2-1 del Liverpool contro il West Bromwich Albion), è davvero completo».
Al giro di boa i rossoblù di mister Valori, neopromossi e tornati in Promozione dopo 51 anni, occupano la 7ª posizione a quota 18 punti: «Do un buon voto al nostro girone d’andata. Siamo un bel gruppo, l’ossatura è rimasta quella della scorsa stagione e ci sono stati alcuni innesti. Lo scalino si avverte, ma abbiamo preso le misure: siamo a pochi punti dai playoff e dobbiamo continuare su questa strada, ma l’obiettivo è raggiungere la salvezza il prima possibile».
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