Gioco
Pontedera sconfitto con un gol irregolare: la rete del Gubbio nel big match era da annullare. Le immagini
Un episodio decisivo nello scontro al vertice del campionato di Serie C
PONTEDERA. Premessa fondamentale: complimenti al Gubbio. Dopo 8 vittorie e 2 pareggi, la striscia da sogno del Pontedera – che comunque chiude il girone di andata al quarto posto in classifica – si è fermata in casa di una squadra, gli umbri allenati dalla vecchia volpe Piero Braglia, che gioca a calcio e gioca bene.
Onore ai vincitori
I rossoblù possono e devono sognare in grande, visto il secondo posto a un solo punto dalla capolista Reggiana. Premessa terminata. E ora spazio all’analisi dell’episodio che ha deciso la partita. Al Barbetti - nel pomeriggio di sabato 17 dicembre - i granata hanno confermato tutte le belle cose mostrate negli ultimi due mesi, da quando in panchina è arrivato mister Canzi. Due maxi occasioni da rete nel primo tempo, ampie fasi della gara in controllo del gioco, soprattutto nella prima frazione di partita. Poi la doccia fredda, a dieci minuti dal novantesimo. Una beffa doppia, visto che la rete da tre punti del Gubbio è irregolare.
La frase negli spogliatoi
Minuto 81 sul cronometro. Il Gubbio beneficia di un calcio di punizione dal lato corto dell’area di rigore, settore d’attacco destro. Nell’area del Pontedera arrivano i saltatori di mister Braglia, che fanno densità e schiacciano i difensori granata per creare spazio al limite. Lo schema funziona. Passaggio arretrato per Toscano, che arriva in corsa e col piattone spedisce alle spalle di Stancampiano di prima intenzione. Il portiere del Pontedera rimane immobile. E a fine partita, negli spogliatoi, a mister Canzi ha raccontato di non aver neppure visto partire il tiro di Toscano. «Ero coperto, c’era un giocatore del Gubbio davanti a me. Era in fuorigioco», ha detto l’estremo difensore del Pontedera all’allenatore. Stancampiano ha ragione. Rivedendo l’azione della rete del Gubbio l’irregolarità emerge chiara.
Guardalinee sbadato
La regola è limpida. Se un calciatore è in posizione di fuorigioco, anche se non tocca il pallone, è da ritenersi “attivo” nell’azione dal momento che ne decide in qualche modo le sorti. Il giocatore del Gubbio che inibisce la visuale di Stancampiano è in fuorigioco. Si vede dalle immagini, in particolare da quella la cui visuale è proprio sulla linea della difesa del Pontedera. C’è una sagoma in maglia scura davanti a Stancampiano. Evidentemente dietro la linea degli ultimi difensori granata. Il guardalinee è in posizione perfetta, ma è un po’ “sbadato” e non alza la bandierina. L’episodio è decisivo. Il Pontedera mastica amaro. E fa bene.
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