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Calcio: Serie C

Pontedera, a Gubbio per continuare a volare: «Non vogliamo fermarci»

di Stefano Scarpetti
Pontedera, a Gubbio per continuare a volare: «Non vogliamo fermarci»

Parla capitan Espeche: «Una partita importante per gli scenari che potrebbe aprire. Non siamo un gruppo che si accontenta della salvezza»

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PONTEDERA. Marcos Espeche, capitano e trascinatore del Pontedera, sarà uno dei quattro ex della gara di sabato 17 dicembre alle ore 14.30 al "Pietro Barbetti" di Gubbio valevole per la 19esima e ultima giornata del girone d’andata, oltre a Fantacci ed Aurelio sponda granata mentre dall’altra parte ci sarà Francesco Corsinelli che per due stagioni è stato sulle rive dell’Era.

Il difensore argentino vuol mettere in secondo piano le proprie situazioni personali: «Con l’età che avanza si cerca di affrontare ogni partita allo stesso modo, cercando di concentrarmi principalmente sulla gara e non sulle emozioni e sensazioni personali di tornare al Barbetti».

La sfida in terra umbra assume un significato particolare, per il momento vissuto dalla truppa di Canzi e dalla posizione in classifica che li vede distanti dal Gubbio (secondo in classifica) solo tre lunghezze: «Affrontiamo una squadra forte ed insidiosa, loro sono il miglior attacco - puntualizza il capitano granata, - quindi non dovremo sottovalutarli, anzi siamo chiamati a limitarli. Si tratta di una partita importante non soltanto per la posizione in graduatoria, ma anche per gli scenari che potrebbe aprire».

Le otto vittorie nelle ultime nove partite, oltre a stabilire un record assoluto nella storia del club, hanno permesso di riavvicinare i tifosi alla squadra: negli ultimi anni non soltanto in termini di presenze ma anche di attaccamento c’era distanza. In estate uno dei principali obiettivi era proprio quello di far rinverdire la passione verso i colori granata: «Sicuramente i risultati di questo periodo favoriscono il riavvicinamento dei tifosi nei nostri confronti, ma non è soltanto quello, perché riconoscono il nostro modo di affrontare le singole partite».

Spesso si chiedono a tecnici e giocatori gli obiettivi di questo Pontedera, la risposta è sempre la stessa: prima raggiungere la quota salvezza poi vediamo step by step. La città chiede alla squadra di non accontentarsi quando il mantenimento della categoria sarà centrato matematicamente, come avvenuto in alcune stagioni lasciando un pizzico di amaro in bocca nella gente. Così risponde il capitano: «Questo non è un gruppo che si accontenta una volta raggiunto il primo obiettivo, qui nessuno si vuol fermare anche perché ci sono le condizioni per vivere una stagione straordinaria, pensiamo una partita alla volta preparandola nel migliore dei modi, questa e la nostra identità e vogliamo proseguire sulla strada tracciata».

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