Gioco
Il miracolo Pontedera passa dai piedi di Ladinetti: «Abbiamo un sogno, vogliamo inseguirlo con la città e i tifosi»
Il centrocampista ex Cagliari è tra i punti di forza assoluti della formazione di mister Max Canzi: «Stiamo riavvicinando i pontederesi al calcio, è la nostra vittoria più bella»
PONTEDERA. Fra i (tanti) segreti del momento d’oro del Pontedera di Max Canzi c’è sicuramente il rendimento di Riccardo Ladinetti, centrocampista classe 2000 arrivato quest’estate in Toscana per la sua prima esperienza lontano dalla Sardegna. Situazione mai semplice per chi deve abbandonare la terra natale.
Archiviata l’amarezza per la separazione dal Cagliari, comunque, ha scelto la città della Vespa per rilanciarsi. Se gli viene posta questa domanda si limita a dire: «Non penso a cosa pensano gli altri, se evidentemente son qua ci sarà un motivo penso solo alla maglia granata».
Per chi lo conosceva le sue prestazioni, sempre su livelli altissimi, non stupiscono. Il fatto di poter giocare sempre gli permette di avere quella continuità che gli è mancata in passato. Fermato nell’estate del 2021 per alterazioni cardiache, poi a gennaio l’esperienza a Olbia chiusa con un gol da antologia ad Ancona il 1° gennaio gli ha permesso di togliersi la ruggine di dosso. Sempre in campo finora, se escludiamo la trasferta di Imola per squalifica, a guidare il centrocampo dettando i tempi con qualità e grande visione di gioco ma anche sradicando spesso la palla agli avversari. Dopo la quarta vittoria consecutiva a Montevarchi parla da autentico leader da chi sa quello esattamente che vuole (e lo si vede in campo). Commenta così la vittoria della squadra e il rendimento avuto nella ripresa dai granata apparsi più in sofferenza rispetto alla prima frazione. «Era una partita da chiudere già nel primo tempo e – sottolinea – questo deve essere da insegnamento per il futuro. Noi non ci specchiamo quando passiamo in vantaggio, credo che la partita sia cambiata dal loro atteggiamento maggiormente aggressivo. Anche il campo non era in ottime condizioni, era pieno di buche, comunque abbiamo retto abbastanza bene».
A chi vince quattro partite consecutive (sette nelle ultime otto inframezzate dal pareggio di Reggio Emilia) totalizzando 22 punti nell’ultimo mese e mezzo (che lo pone al vertice dell’intera terza serie insieme alla corazzata Catanzaro e Pro Sesto) inevitabile chiedere dove vuole arrivare la squadra: «Noi pensiamo una partita alla volta e fare sempre i tre punti. Adesso ci aspetta la Fermana e pensiamo solo a quello. Poi il calcio è strano, posso dire che stiamo vivendo questo sogno, continuiamo ad inseguirlo e divertirci».
Il Pontedera nei quartieri alti della graduatoria della terza serie, in piena corsa per i playoff: questo è quello che dicono i numeri adesso. L’entusiasmo in una città che non mette pressione, ma allo stesso tempo piuttosto fredda, sta crescendo. I tifosi sono l’essenza del calcio inevitabilmente, Ladinetti riguardo al loro apporto dichiara: «È il nostro motivo d’orgoglio principale, sapevamo che si erano allontanati. Con queste prestazioni li stiamo riportando allo stadio. È stato bello sentirli cantare per tutta la partita e alla siamo andati a festeggiare la vittoria insieme a loro».
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