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Pontedera

Serie C

Perché mister Canzi fa vincere il Pontedera? Ecco i segreti del “Canzismo” che fa sognare la città

di Tommaso Silvi

	Mister Max Canzi 
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Mister Max Canzi 

I granata hanno vinto sei delle ultime sette partite di campionato: alla base ci sono le idee del tecnico

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PONTEDERA. Sì, chiamiamolo Canzismo. Il Pontedera vince e fa godere il popolo granata. Sei successi nelle ultime sette gare di campionato e una rimonta in classifica dalla zona retrocessione alle porte delle primissime posizioni, nel salotto elegante della Serie C che vale gli spareggi per la B. Ma non ci sono “solo” – si fa per dire – i risultati. Il Pontedera gioca un calcio che diverte, armonioso, rapido ed efficace. Lo fa seguendo i dettami tattici di mister Max. Il milanese che a suon di tre punti sta risvegliando l’entusiasmo di una città che – negli ultimi anni – si era decisamente allontanata dalla squadra di calcio. Ma il Canzismo fa miracoli. E allora conosciamolo meglio. La ricetta di base è semplice: poche cose, ma fatte bene. E uno stile che ricorda gli anni Ottanta. Il modulo è un fluido 3-4-2-1 che varia a seconda delle diverse fasi della partita. E sabato 3 dicembre alle 14,30 la sfida in casa del Montevarchi. 

Vintage

Uno dei segreti del Pontedera è quello di riuscire a cambiare di partita in partita. Passare dal gioco a zona a quello a uomo. Contro l’Entella il Pontedera ha giocato con 6 marcature a uomo, di cui una a tutto campo. A Reggio Emilia, invece, ha giocato esclusivamente a zona. Contro il Fiorenzuola altro cambio, dieci sfide uomo a uomo. Praticamente un duello eterno per tutta la gara. Ognuno il proprio avversario. Ci vuole coraggio e un po’ di sana strafottenza che piace tanto a mister Canzi. Per gli avversari è sempre difficile anticipare le mosse granata, dato che è impossibile sapere in anticipo come agiranno tatticamente Espeche e compagni.

Liberi di esprimersi
Nessuno schema rigido, piena libertà ai calciatori. È l’idea di Canzi nella fase di possesso palla del Pontedera. Il mister mette un’unica regola ai ragazzi: giocare sempre la sfera in avanti e farlo nel minor tempo possibile. Veloci e sfrontati alla ricerca della porta avversaria. Per il resto, ognuno è libero di fare quello che vuole. E così l’estro e la fantasia dei vari Benedetti, Nicastro, Catanese e Ladinetti emergono e fanno la differenza.

Individualità
Durante la settimana lo staff tecnico di Canzi lavora molto sulle abilità individuali dei giocatori, cercando di portare al massimo livello le qualità migliori di ognuno. La crescita esponenziale di Aurelio, Perretta, Nicastro e Benedetti non è casuale. Canzi e i suoi collaboratori hanno capito i punti di forza di ogni giocatore e si concentrano per far sì che si trasformino in vere e proprie armi letali.

Gli intoccabili
Chiunque gioca, lo fa bene e in totale armonia con i compagni. Questa è un’altra caratteristica d’oro del Pontedera. Ma ci sono comunque degli uomini chiave: Siano, Espeche, Catanese, Ladinetti e Nicastro. Sono loro i pilastri granata.

La massima
Questo Pontedera si associa bene alla massima di Steve Kerr, coach Nba dei Golden State Warriors. «Smontiamo le migliori idee che troviamo e le rimontiamo cercando di farle coesistere e funzionare nel migliore dei modi».


 

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