Gioco
Pontedera, non ti fidare dell’Imolese: gli emiliani “balbettano” ma sanno fare male
Il ds Moreno Zocchi e il numero uno Alessandro Siano sono gli ex della partita
PONTEDERA. Quarta stagione consecutiva in terza serie per l’Imolese, avversario sabato 26 novembre (inizio alle 17.30 al Romeo Galli) del Pontedera.
La formazione bolognese ha ottenuto tre salvezze consecutive ai playout, lo scorso anno a spese della Pistoiese. Il miglior piazzamento è il 3° posto conseguito nella stagione 2018/19, quando alla guida degli emiliani c’era Alessio Dionisi, ora al Sassuolo. L’undici di Mauro Antonioli oggi occupa il 14° posto in coabitazione con la Recanatese a 14 punti. Sta attraversando un periodo delicato: ha ottenuto 1 sola vittoria nelle ultime 5 partite, quella in trasferta sul campo della Fermana per 2-1. Fra le mura amiche ha un andamento piuttosto ondivago: 3 vittorie e 4 sconfitte. L’inizio del campionato tuttavia è stato molto positivo, adesso i santernini stanno attraversando una fase di flessione. I numeri non sono eccellenti: 8 gol all’attivo dove puntano sulla vena e la fantasia di De Feo, l’uomo più rappresentativo della squadra, oltre all’ex Pistoiese Stipejovic. Il reparto difensivo è molto carente, infatti l’Imolese con 23 gol al passivo è la squadra che ha subito più reti.
Per la seconda volta nel giro di pochi anni è in corso la trattativa per il cambio di proprietà: dalla famiglia De Sarlo a Deni. Non finiscono qui le diatribe, il prossimo 1° dicembre andrà in scena il secondo round in tribunale per chiarire il precedente passaggio da Spagnoli a De Sarlo. Da una parte quindi l'Imolese sarà vogliosa di far punti per riscattare il periodo negativo, fra l'altro fra le mura amiche i bolognesi hanno battuto Alessandria, Recanatese e Carrarese segnando 5 delle 8 reti subendo 11 delle 23. Quindi riesce a fare le cose migliori.
In casa Pontedera ci sono due ex, il portiere Alessandro Siano e il direttore sportivo Moreno Zocchi. Le due squadre si sono affrontate per due volte la passata stagione, ad Imola i granata subirono una delle sconfitte in trasferta più pesanti degli ultimi anni: 4-1. Una gara quella giocata ad ottobre dello scorso anno che deve essere di insegnamento. In quel primo tempo la truppa allenata da Maraia fu schiacciata nella propria metà campo, dominata in lungo e largo. Domani il Pontedera dovrà rispondere presente sul piano dell'aggressività.
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