La protesta
Il Pontedera sogna il bis nella tana della Reggiana
Giusto una manciata di giorni fa in Emilia ha vinto in Coppa Italia Ma il tecnico Canzi avvisa i suoi: «Molte cose saranno diverse»
PONTEDERA. A distanza di dieci giorni il Pontedera torna questo pomeriggio al “Città del Tricolore” di Reggio Emilia, per affrontare alle 14.30 la corazzata Reggiana.
Rispetto alla partita di Coppa Italia, vinta per 1-0 proprio dai granata del giorno di Ognissanti, tutto sarà diverso. Lo stesso tecnico Max Canzi si attende una gara con altre caratteristiche. «Quella partita ci è servita soltanto per prendere fiducia in noi stessi – ammette il tecnico – quel giorno lo stadio era completamente vuoto, invece mi aspetto una risposta diversa dal pubblico della Reggiana. In più credo che la Reggiana potrebbe affrontarla in maniera diversa».
Il tecnico nega che ci possa essere un pizzico di senso inconscio di appagamento del Pontedera derivante dalle tre vittorie consecutive in campionato, e lo fa esprimendo un concetto molto semplice: «Queste partite ci hanno permesso di capire che possiamo giocarcela con tutti, a condizione di dare il massimo, quello che mi attendo – prosegue Canzi – è di fare prestazione. Se non lo facciamo, la differenza contro la Reggiana è talmente ampia che rischiamo di prendere una imbarcata di dimensioni epocali».
Indisponibile Fantacci, ancora fuori Izzillo e Mutton, che ha avuto un risentimento muscolare nella rifinitura di ieri mattina. Pienamente recuperato uno dei due ex, Martinelli. In gruppo Bonfanti e Baroni seppur indietro di condizioni - soprattutto il secondo - vista la lunga assenza. Riguardo la formazioneè possibile l'utilizzo di un 3-5-2 puro, ma sono molte le soluzioni tattiche per cercare di sorprendere la Reggiana. Davanti a Siano i due ex Martinelli ed Espeche saranno affiancati da Shiba, il quale occuperà il braccetto destro. Sulle corsie esterne, a destro tradizionale ballottaggio tra Somma e Perretta con il primo stavolta favorito mentre a sinistra Aurelio, il centrocampo potrebbe essere rinforzato dalla presenza di Guidi insieme a Ladinetti e Catanese soluzione adottata più volte in trasferta da Canzi. In attacco lo sgusciante Cioffi potrebbe fare coppia con Nicastro.
Nel caso di utilizzo di trequartista sarebbe Benedetti a ricoprire questo ruolo, mentre Petrovic potrebbe essere una carta da schierare a partita in corso. La Reggiana sembra abbia trovato la quadratura del cerchio. «Squadra molto forte guidata molto bene – dichiara Canzi – con una rosa molto ampia e di qualità». Tuttavia Aimo Diana molto probabilmente si priverà dell'ex Kabashi, non al meglio, e di Guglielmotti. Alla vigilia il tecnico degli emiliani ha definito il Pontedera squadra fastidiosa, potrebbe cambiare qualcosa rispetto al 3-4-1-2 (forse contemporaneamente in attacco Lanini e Montalto). Nuovo esame per i granata, dunque contro una squadra che vuole il primato e che fra le mura amiche ha vinto 5 partite, perdendo solo con il Cesena segnando due gol di media a partita.
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