Lutto
Pontedera, ma cos’ha combinato Canzi? I granata ora viaggiano a un ritmo da sogno
Nelle prime sei partite la media punti era di 0.66 a gara, nei successivi sei match sono arrivate 4 vittorie, 1 pareggio ed una sola battuta d’arresto
PONTEDERA. Quando vanno male le cose nel calcio, a pagare è sempre l’allenatore: si cambia la guida tecnica per dare la classica “scossa”. Anche il Pontedera non si è sottratto a questa prassi: il 2 ottobre scorso all’indomani della brutta sconfitta interna contro il Siena per 2-0 la società decise di sollevare dall’incarico Pasquale Catalano. A quel punto i granata avevano ottenuto soltanto 4 punti in sei partite, dopo qualche giorno la scelta di affidarsi a Massimiliano Canzi che ha fatto registrare un cambio di passo rilevante in termini di punti.
Se analizziamo le prime sei partite la media punti era di 0.66 a partita, nelle successive sei gare sono arrivate 4 vittorie, 1 pareggio ed una sola battuta d’arresto. La media è salita a 2.16, con 7 gol messi a segno a fronte di 4 al passivo migliorando di molto il rendimento del pacchetto arretrato, che con Catalano aveva sempre subìto gol.
Fra le statistiche significative c’è da sottolineare il fatto che la squadra quando va in vantaggio riesce a portarlo fino alla fine, oltre a questo ci sono le vittorie sempre per 1-0 a Siena e Reggio Emilia in Coppa Italia, garantendo l’approdo agli ottavi di finale. I granata non erano dimessi con la gestione Catalano, per ben quattro volte infatti avevano rimontato svantaggi avversari, ma adesso la squadra sembra avere maggiore ordine e compattezza. Qualità fondamentali in un campionato in cui le partite vengono decise degli episodi.
Vietato però cullarsi su questi risultati, il futuro prossimo si chiama Reggiana, domenica 13 novembre alle 14.30: bastano il nome e il valore dell’avversario per far tenere le antenne dritte. Canzi spesso ha dei must per richiamare l’attenzione alla sua squadra. Il primo è quello di giocare sempre con il coltello tra i denti, soltanto così si possono portare a casa i punti. Il secondo a lui caro è che non conta nel calcio quello che hai fatto, occorre sempre confermarsi.
Probabilmente ci saranno momenti in cui le cose andranno meno bene di adesso, e lì bisognerà ricordarsi di questo filotto di risultati. Tuttavia adesso va alimentato al massimo l’entusiasmo presente in tutto l’ambiente per andarsi a giocare con la giusta mentalità la gara sul campo della Reggiana, già sconfitta in Coppa a domicilio dieci giorni fa.
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