Il dolore
Al Pontedera servono più gol: il momento “No” dei granata passa dalla sterilità degli attaccanti
Da Aglietti a Magnaghi: sono tanti i bomber che hanno trovato terreno fertile. Però ora è dura andare a segno e c’è bisogno di più inserimenti e più determinazione
PONTEDERA. Il gol è l’essenza del calcio, ciò che produce la maggiore emozione e, soprattutto, il risultato nel corso di una partita.
Sintetizzando in un concetto forse troppo banale tutto è finalizzato a far scuotere la porta avversaria. Ed è sotto questo aspetto che il Pontedera sta faticando molto in questa prima parte di stagione. Si è parlato molto di una difesa poco granitica ma i numeri sentenziano in maniera evidente e lampante la difficoltà dei granata ad andare a rete. Nelle prime nove giornate sono state otto le reti messe a segno - di cui tre in una sola partita, quella ad Alessandria - e nel girone B Recanatese, Olbia, Vis Pesaro, Alessandria, San Donato Tavarnelle, Imolese e Aquila Montevarchi hanno fatto peggio. Strano, perché la città della Vespa più volte nella storia è stata terra di bomber, attaccanti che con la maglia granata si sono lanciati verso piazze ambiziose. Il caso più eclatante è quello di Alfredo Aglietti, arrivato nella stagione 1993/94 dalla Sangiovannese, autore di 22 gol nell’anno della storica promozione in C1 - a quei tempi non c’era la C unica- e protagonista del successo sulla Nazionale di Arrigo Sacchi.
L’attaccante valdarnese in quell’anno formava una coppia di attaccanti molto prolifici con Claudio Cecchini. Tornando a tempi più recenti come dimenticarsi un’altra coppia d’oro: quella composta da Gigi Grassi e Andrea Arrighini, che chiusero la stagione con 15 gol a testa in coabitazione con Rachid Arma. Nel 2015/16 la volta di Sandro Scappini, il quale sulle rive dell’Era raggiunse il suo record personale, 24 reti, non riuscendo nelle stagioni successive neanche ad avvicinarsi a questi numeri. Nel 2017/18 arriva Massimiliano Pesenti, la cui esperienza al Pontedera dura soltanto sei mesi in cui segna 8 reti prima di passare al Piacenza. La tradizione prosegue, con Caio De Cenco nel 2019/20, Andrea Magrassi e Simone Magnaghi con gli ultimi due letteralmente esplosi al Pontedera firmando 15 reti.
In questa prima parte della stagione il capocannoniere è Cioffi con due reti, poi Petrovic, Nicastro, Benedetti, Catanese, Aurelio e Fantacci hanno segnato un gol. La sensazione è che i calciatori del pacchetto offensivo abbiano maggiori caratteristiche di aprire gli spazi, manca forse uno stoccatore. Allo stesso tempo non sembra ancora emerso tutto il potenziale della squadra. Aumentando gli inserimenti dei centrocampisti la squadra potrà trovare più imprevedibilità, a maggior ragione è legittima la richiesta di mister Canzi di giocare con il coltello tra i denti, perché in Serie C spesso sono la determinazione e la voglia di vincere fanno la differenza.
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