Il Tirreno

Pontedera

Calcio: Serie C

Un gol annullato e una raffica di occasioni: il Pontedera esce da Carrara a testa altissima

di Tommaso Silvi
Un gol annullato e una raffica di occasioni: il Pontedera esce da Carrara a testa altissima

Ora l’occasione per il riscatto al Mannucci con la Recanatese

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CARRARA. Un palo alla fine del primo tempo. Nella ripresa due occasioni da gol limpide, una rete annullata per fuorigioco e un sospetto calcio di rigore non assegnato dal direttore di gara. Non si può dire che il Pontedera ha giocato male. E non si può dire neppure che la Carrarese ha meritato la vittoria. E allora perché la squadra di mister Max Canzi – nel pomeriggio di domenica 16 ottobre – ritrova la sconfitta dopo i successi con Siena – in Coppa Italia – e Alessandria? Il calcio non è una scienza esatta, e quindi la riposta esatta a questa domanda non esiste. Ma si possono fare delle considerazioni, dei confronti, e tentare di tirare delle conclusioni.

Quando balliamo?

Il Pontedera tutto sommato è pure bello. Nel 3-4-1-2 di Canzi Espeche ringhia come un cane al centro della difesa e arriva praticamente sempre per primo sulla sfera, Ladinetti tocca una quantità indecifrabile di palloni in mezzo al campo e lavora bene anche in fase di interdizione, Nicastro lega trequarti e attacco con un movimento costante tra le linee. Pontedera bello sì, ma senza ballare. Manca sempre quel qualcosa ai granata per essere – oltre che carini – anche vincenti.

Ingenuità

La sconfitta di Carrara lascia l’amar(issimo) in bocca anche e soprattutto perché gli apuani non spaventano spesso Siano. I ragazzi di mister Dal Canto i tre punti se li prendono sfruttando al meglio un’ingenuità del Pontedera. È il 14’ del secondo tempo: calcio d’angolo dalla destra. La difesa granata si fa sorprendere sul primo palo, dove arriva la spizzata carrarina, e poi anche sul secondo, dove c’è Energe pronto a mettere in rete da zero metri. Una mezza dormita che macchia di nero una domenica positiva per i Canzi boys, dal punto di vista della prestazione. E pensare che l’occasione più ghiotta del primo tempo era capitata al Pontedera, col palo centrato da Petrovic su calcio di punizione dalla distanza.

Reazione

Di sicuro, il Pontedera visto a Carrara non è una squadra perdente nell’anima. Tutt’altro. Dopo la doccia fredda arriva la reazione. Izzillo si divora il pari schiacciando malissimo di testa un pallone al bacio di Ladinetti. Poi l’ex centrocampista del Pisa segna su assist delizioso di Catanese – che entra in campo e si carica sulle spalle la squadra –, ma l’assistente dell’arbitro annulla tutto per fuorigioco (dubbio). A dieci minuti dal novantesimo salgono le proteste di Nicastro e compagni per un presunto fallo di mano nell’area della Carrarese, ma Di Cicco dice di continuare: tutto buono. Al 42’ altra chance per il pari: calcio d’angolo e azione confusa sull’asse Mutton-Izzillo, col pallone che esce incredibilmente alto sopra la traversa dopo l’intervento miracoloso di un difensore della Carrarese. Insomma, gli altri attaccano poco e godono tanto, il Pontedera attacca tanto e gode zero.

Finalmente a casa

Non c’è tempo per piangersi addosso. Perché è vero che siamo solo all’ottava giornata, ma è anche vero che ora il Pontedera deve iniziare a carburare sul serio. L’occasione arriva mercoledì 19 ottobre alle 18 al Mannucci con la Recanatese, ultima in classifica e ancora a secco di vittorie. Inutile girarci intorno: è una partita da vincere. Ripetere la prova di Carrara sarebbe un buon punto di partenza, magari con più cattiveria in zona gol. La sensazione – tralasciando la tattica – è che il Pontedera abbia bisogno di una scintilla per scrollarsi di dosso quei timori che ancora frenano il gruppo nelle fasi cruciali della partita. Tutto lavoro per mister Max.

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