Gioco
L’amarezza regna in casa Mobilieri dopo il ko di Livorno. Mister Bozzi: «I ragazzi sono stati grandi»
Il tecnico rossoblù non ha dubbi: «Abbiamo fatto meglio dei nostri avversari»
PONSACCO. La beffa è arrivata all’ultimo respiro: così fa davvero male. Sconfitta (1-0) bruciante nella cornice del Picchi per il Mobilieri Ponsacco – domenica 9 ottobre – , che ha mantenuto le promesse della vigilia e non è andato a far barricate a Livorno.
Non è bastata una prestazione coriacea per portar via punti. Risultato positivo assaporato e sfumato in maniera tanto rocambolesca quanto crudele: apoteosi amaranto al 96’ con la conclusione dalla distanza di Maresca deviata in maniera fortuita (e, forse, addirittura con la mano) da Cretella. «Devo fare i complimenti ai ragazzi per la prestazione, sono stati veramente grandi. Sia chi ha giocato dall’inizio, che i subentrati – esordisce mister Francesco Bozzi, che non nasconde l’amarezza e il rammarico, ma applaude i suoi – non è sbagliato dire che abbiamo giocato meglio del Livorno. Non dico che abbiamo dominato la partita, però per lunghi tratti del gioco eravamo noi ad avere il pallino della manovra. Loro subivano il nostro gioco, si sono ritrovati spesso a rincorrerci».
Bottino pieno e quarto risultato utile consecutivo per gli amaranto di Collacchioni, terzi con 13 punti nel girone E a cinque lunghezze dall’Arezzo, capolista a punteggio pieno e avversaria del Mobilieri tra meno di due settimane. Resta a quota 6 la truppa di Bozzi, al quarto ko stagionale, il terzo di fila senza segnare (seconda peggior difesa con 12 reti incassate in tandem con il Poggibonsi), dopo gli stop con Grosseto (0-3) e Città di Castello (1-0). «Purtroppo ci è mancato anche stavolta il gol. Quando siamo in queste situazioni, bisogna aspettare il momento buono per raccogliere i frutti del gioco e dell’allenamento. Eravamo riusciti quasi a portare in fondo la partita sullo 0-0. Una vittoria sarebbe stata meglio, ma per noi poteva essere comunque un risultato importante, anche perché sarebbe stata la prima gara senza subire reti – prosegue Bozzi nell’analisi della partita, soffermandosi sull’episodio-chiave – invece abbiamo preso gol al 96’, sul cosiddetto tiro della disperazione. Oltretutto la rete è scaturita da un fallo netto ai danni di Rossi. È andata male, peccato».
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