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Calcio: Serie D

Che beffa per il Mobilieri Ponsacco! La vittoria del Livorno arriva nel recupero

Un’azione di gioco durante la gara tra Livorno e Mobilieri Ponsacco finita 1-0 peri labronici grazie a un gol da 25 metri di Maresca segnato al 95 (foto Masini/Silvi)
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Un’azione di gioco durante la gara tra Livorno e Mobilieri Ponsacco finita 1-0 peri labronici grazie a un gol da 25 metri di Maresca segnato al 95 (foto Masini/Silvi)

Decisivo il bolide di Maresca da 25 metri: i ragazzi di mister Francesco Bozzi escono senza punti dall’Ardenza

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LIVORNO. Quando ormai sembrava che il Ponsacco fosse riuscito a uscire indenne dallo stadio Armando Picchi, un tiro di Maresca al 95’ ha regalato i tre punti al Livorno, beffando letteralmente i rossoblù, nel pomeriggio di domenica 9 ottobre. Per i ragazzi di mister Francesco Bozzi, il pari avrebbe fatto davvero comodo. Sarebbe servito a migliorare la classifica, ma soprattutto a cementare l’autostima dopo una buona gara contro una delle squadre più forti del girone E di serie D. Oltretutto di fronte a una delle tifoserie più importanti del centro Italia.

Invece il destro da 25 metri del 19enne ha mandato in visibilio la tifoseria livornese, facendo mettere le mani nei capelli al clan ponsacchino, ormai vicino all’importante traguardo. Anche perché la condotta di gara dei rossoblù era stata la classica che mette in atto una formazione che punta a limitare i danni, cercando qualche sortita in avanti per cogliere di sorpresa l’avversario. Probabilmente essere rimasti rintanati nella propria metà campo durante il primo quarto d’ora, di fronte a un Livorno arrembante, era il piano partita scelto da Bozzi per cercare di far sfogare i dirimpettai. Infatti, malgrado la forte pressione esercitata dai padroni di casa, di occasioni da rete per gli amaranto, di fatto, non se ne sono viste.

Invece, dopo aver preso le misure, il Ponsacco ha cominciato a farsi vedere dalle parti del portiere locale. Niente brividi per l’Ardenza, però, anche se alla lunga questa condotta ha pagato. Perché con il proseguo della partita e le squadre allungate, la corsa degli ospiti ha spento le velleità del Livorno.

Nella ripresa, infatti, i locali hanno cambiato modulo cercando soluzioni diverse, ma i rossoblù sono riusciti a non farsi più schiacciare. Per lunghi tratti la gara è stata in equilibrio, ma negli ultimi dieci minuti i labronici si sono fatti più insistenti, soprattutto grazie alla forza della disperazione data dal fatto che la vetta del girone, occupata dall’Arezzo, si stava allontanando.

Al 43’ un colpo di testa di Russo è uscito di pochissimo, un segnale che la partita poteva finire davvero con un pareggio, a quel punto meritato dai ponsacchini. I minuti scorrevano, i cinque minuti di recupero erano un’appendice di sofferenza. Ma, tutto sommato, pareva davvero fatta. Poi quel bolide quando l’arbitro stava controllando il fischietto e la beffa per una squadra che, malgrado tutto, ha dimostrato di essere viva.

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di Redazione web