La protesta
Mobilieri Ponsacco a caccia di riscatto: «A Livorno niente barricate»
L’insuccesso a Città di Castello non “smonta” la fiducia del tecnico Bozzi. «È stata una sconfitta immeritata, al Picchi proveremo a imporre il nostro gioco»
PONSACCO. Nessun punto, più di un pizzico di rammarico e indicazioni confortanti sul piano della prestazione: è il bilancio della trasferta umbra per il Mobilieri Ponsacco, al secondo stop in cinque giorni dopo il ko interno ad opera del Grosseto.
Stregata la porta biancorossa, al Bernicchi i rossoblù hanno raccolto meno di quanto seminato: decisivo l’acuto di Mosti alla mezz’ora, bottino pieno al Città di Castello, nel pomeriggio di domenica 2 ottobre. Dopo 5 partite sono 6 i punti del Mobilieri, frutto dei due successi consecutivi in rimonta contro Terranuova Traiana e Seravezza Pozzi. Tanta amarezza per l’ultimo risultato nelle parole di mister Francesco Bozzi, che ha analizzato la sfida ed elogiato la prova dei suoi. «Nel primo tempo abbiamo giocato a calcio solo noi – dice – e in occasione dell’unico errore commesso abbiamo subito gol. Nel secondo tempo ci siamo sbilanciati e abbiamo rischiato qualcosa in più, come ovvio. Comunque il pallino del gioco è stato in nostro possesso, se c’è una squadra che ha provato a giocare a calcio siamo stati noi».
Seconda gara di fila senza segnare per i rossoblù, nonostante la mole di gioco prodotta contro un avversario di livello. «Meritavamo sicuramente di riuscire a portare a casa qualcosa in più. Siamo stati tanto nella loro area di rigore, ma, per la fretta o per la mira, ci è mancata la zampata vincente. Si mastica amaro e sono dispiaciuto per i ragazzi, che non meritavano la sconfitta: hanno disputato una partita gagliarda dal primo all’ultimo minuto».
Il match a Città di Castello ha inaugurato un tris di trasferte di fuoco ad ottobre per il Mobilieri Ponsacco. Domenica 9 ottobre i rossoblù andranno a far visita al Livorno e, all’8ª giornata, saranno di scena nella tana dell’Arezzo. Intanto testa alla sfida con gli amaranto, si riparte dalla prestazione e dai segnali positivi visti in Umbria: «Quella a Città di Castello è stata una prova importante, sicuramente dobbiamo ripartire dalla prestazione – le parole di Bozzi, che volge lo sguardo alla sfida del Picchi – domenica sarà una partita molto dura, come quella contro gli umbri, del resto. Si tratta di due formazioni che lotteranno fino alla fine per le prime posizioni. Abbiamo dimostrato che non siamo stati inferiori e che ce la possiamo giocare con tutti».
Gara dall’elevato coefficiente di difficoltà, al Picchi il Mobilieri non andrà a fare barricate. «Sarà entusiasmante giocare in una location bellissima con tifosi al seguito. Non ci metteremo lì a difendere perché l’avversario si chiama Livorno. Noi proveremo a fare la nostra partita e ad imporre il nostro gioco, poi vedremo se riusciremo a raccogliere frutti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
