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Ciclismo

Il Giro di Toscana è svizzero

di Paolo Falconi
Il Giro di Toscana è svizzero

A Pontedera vince Marc Hirsch sull’italiano Lorenzo Rota mentre i tre colombiani del gruppetto devono alzare bandiera bianca

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PONTEDERA. Campione di umiltà. Campione in bici e anche quando scende. Conosce i “doveri” del campione e li declina con estrema disponibilità e concretezza concedendosi a tutti, grandi e piccoli, almeno per un selfie. È Egan Bernal Gomez che sul Piazzone di Pontedera prima del via del Ghiro di Toscana è stato acclamato come “prima donna” della corsa. E se poi gli chiedi se oggi ce la metterà tutta per arrivare prima degli altri, candidamente risponde «No, cercherò di dare una mano alla squadra», la Ineos Granadiers.

Egan Bernal non è stato fortunato a inizio stagione 2022: durante un allenamento con bici da cronometro è andato a sbattere contro un autobus con un danno di 27 fratture. Tuttavia, il colombiano ora sta bene, è reduce dalle gare a tappe Giro di Danimarca e Giro di Germania in cui ha dato buoni segnali.

Così si passa da un colombiano all’altro (Martinez), stessa formazione, ma altri due (Rubio e Chaves) nel quintetto che si è giocato la vittoria su viale De Gasperi. Dove lo svizzero Hirschi ha battuto allo sprint il nostro Lorenzo Rota.

Osannato anche il campione italiano Filippo Zana della Bardiani Csf Faizanè che ammette quanto sia inaspettato indossare quel tricolore, mentre l’altro colombiano della Ef education-Easypost, Jefferson Cepeda è stato accolto da un gruppetto di connazionali con bandierone della nazione al vento.

Il sindaco Matteo Franconi ha ringraziato tutti quanti, e sono molti, hanno dato una mano alla realizzazione di questa settima edizione del Giro della Toscana, a cominciare dalla Juventus Lari di Antonio Giuntini. E Rossano Signorini, amministratore delegato di Ecofor service main sponsor dell’evento, si è detto soddisfatto della risposta dei campioni del ciclismo per un’altra bella giornata di grande ciclismo sulle nostre strade.

Così sono partiti in 127 per i 199 km del percorso con la doppia ascesa del Monte Serra dal versante di Sant’Andrea di Compito. Serra che da sempre è palestra di allenamento serio dei corridori professionisti e degli amatori di mezza Toscana con pendenza media del 7.9% con punte del 12 da quel versante. Già nella prima ascesa c’è stata selezione e nella seconda tornata il gruppetto che si era avvantaggiato sul resto del plotone s’è in pratica rimangiato tutto.

Ci aveva provato anche il campione ucraino Andrii Ponomar (Dh Androni), molto applaudito quando è salito sul palco del Piazzone, ma senza possibilità alcuna di festeggiare il ventesimo compleanno che cadeva il 5 settembre.

Nel gruppetto il tricolore Zana, l’eritreo Tesfazion, Lorenzo Rota che dimostra di essere pronto per la prova iridata, Marc Hirsch, il brillante scalatore puro Chaves che ha tenuto alto il ritmo. Poi ha preso le redini Daniel Martinez che dopo aver scollinato con una quindicina di secondi vantaggio, in discesa verso Calci li ha raddoppiati. Quel che resta del gruppo a un minuto e 50.

Poi Martinez ha sgretolato tutto il vantaggio e gli altri quattro lo hanno ripreso ai meno 5 per giocarsi la vittoria: si è dovuto accontentare del terzo posto.




 

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