Sicurezza
Il Pontedera sogna il colpaccio
Debutto interno per i granata che devono vedersela con l’ambiziosa e quotata Ancona. Il tecnico Catalano: «Avversario forte, ma proveremo ad essere sempre propositivi»
PONTEDERA. Voglia di rivalsa anima il Pontedera all’esordio stagionale allo stadio Ettore Mannucci questo pomeriggio alle 14.30, per la 2ª giornata di campionato contro la temibile Ancona.
C’è da riscattare una battuta d’arresto come quella di sette giorni fa a Olbia che ha lasciato un pizzico di amarezza nell’ambiente granata per come si è materializzata (allo scadere). Il tecnico Pasquale Catalano ammette che il ko è stata duro da mandar giù: «La sconfitta non è mai semplice da metabolizzare, abbiamo riguardato la partita pensando alle cose che non sono andate bene in prospettiva futura. Adesso c’è da pensare alla gara contro una formazione temibile come l’Ancona».
Quello di oggi sarà l’esordio tra le mura amiche, con il Pontedera che cercherà di vendicare il 5-0 maturato lo scorso gennaio, anche se sono rimasti pochi giocatori di quella gara sia nei granata che nei biancorossi. Il tecnico dovrà fare a meno di Baroni e De Ioannon, mentre sono recuperati sia Somma che Nicastro che si sono allenati regolarmente in settimana. Da capire se verrà confermato il 3-4-2-1 oppure si passerà al 3-4-1-2, Catalano su questo tema è abbastanza abbottonato anche se fornisce qualche piccola indicazione: «Stiamo facendo valutazioni a questo riguardo, la nostra intenzione tuttavia è quella di non cambiare rimanendo alla formazione schierata ad Olbia».
Se davvero questa ipotesi fosse confermata davanti a Siano, Shiba, uno tra Martinelli e Bonfanti ed Espeche in difesa. Perretta e Aurelio a presidiare le fasce, Ladinetti e Catanese interni con licenza di inserirsi in avanti dialogando con Fantacci e Cioffi, i quali saranno a supporto della punta centrale che dovrebbe essere uno fra Petrovic e Nicastro. Al netto della qualità dei marchigiani il Pontedera proverà a fare la sua partita. «La nostra vocazione – conferma Catalano – è di essere propositivi anche perché sarà la prima interna, quindi ci sono motivazioni particolari per far bene, queste nostre volontà si scontrano naturalmente con la forza del nostro avversario. L'Ancona, come noi è cambiata davvero tanto, sono rimasti soltanto staff tecnico e dirigenziale per il resto molti giocatori sono diversi. La volontà da parte loro è di crescere, molti giocatori sono migliori sul piano della qualità rispetto allo scorso anno».
La direzione è affidata a Enrico Gigliotti di Cosenza .
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