Sicurezza
Pontedera, mister Catalano fa il punto della situazione e parla di Petrovic, il nuovo attaccante: “Ha grandi doti, ma deve recuperare la condizione”
Il tecnico dopo la prima amichevole, terminata 3-0 in favore della Ternana, impegnata in Serie B. Sul mercato: “Non dovete parlarne con me, ci pensa il direttore Zocchi”
PONTEDERA. Si sa, i risultati nelle gare di pre-campionato sono poco più di un dettaglio e non fa eccezione per il Pontedera il 3-0 incassato nel corso della prima uscita stagionale al centro tecnico di Coverciano contro la Ternana, compagine di Serie B, venerdì 22 luglio.
Mister Catalano, in effetti, non si scompone più di tanto. «La cosa più importante è mettere minuti nelle gambe dei calciatori – sottolinea il nuovo condottiero della truppa granata – in questo periodo occorre trovare la quadratura, e diventare squadra, il resto va in secondo piano. Comunque sono soddisfatto di quanto visto l’altro giorno e in particolar modo della disponibilità dei ragazzi palesata in questa prima settimana di lavoro. Quello di venerdì è stato un confronto in cui maggiormente è stata chiamata in causa la fase difensiva».
Ma c'è stato il tempo per un piccolo scampolo di gara per l'attaccante Tomi Petrovic, arrivato in prestito dal Pordenone. «In quel reparto eravamo molto carenti – continua Catalano – e lui è un ragazzo molto prestante che finora probabilmente ha reso meno rispetto al suo potenziale. Deve recuperare la condizione migliore, ma il tempo non manca. Per il resto non dovete parlare di mercato con me, di questo se ne occupa il direttore Zocchi».
In ogni caso ci sono sicuramente da attendere altri movimenti da qui alla fine del mercato, da vedere se saranno under oppure over in una sessione finora abbastanza bloccata, in cui il Pontedera cercherà di completare la rosa facendo quadrare diversi aspetti, non ultimo quello economico.
In questo momento la preparazione tecnico-tattica condotta dallo staff di mister Pasquale Catalano va ad intrecciarsi con il mercato, riguardo al modulo il tecnico si è mostrato molto flessibile. «Il sistema di gioco varia in base agli elementi a propria disposizione. Adesso ne adottiamo uno – dice l’ex allenatore dell’Imolese – ma non è detto che possa mutare in corso d'opera se si presentasse l'occasione o la necessità».
Fuori dal campo, sono giorni carichi di dolore in casa granata, per la morte di Giulio Testi, ex dirigente granata. Il club attraverso il proprio profilo Facebook ha espresso cordoglio: «Il dirigente che tutte le squadre vorrebbero avere. Una vita dedicata al calcio e alla società della sua città. Riuscire a gestire la Primavera, le squadre Under 15 e 17 oltre a trovare il tempo per seguire con una passione straordinaria la prima squadra. Ha sempre dato tantissimo per i nostri colori, ricevendo riconoscenza e stima da parte di tutti noi e di quei ragazzi che hanno avuto la fortuna di conoscerlo. Ispiratore verso di loro di educazione, rispetto e amore per il calcio, non potranno mai dimenticarlo, facendo tesoro dei suoi insegnamenti. Ci lascia un dirigente, un tifoso, uno sportivo ma soprattutto un amico. Non potremmo mai fare abbastanza per dirti grazie, di sicuro non potremmo mai dimenticarti».
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