Lutto
C’è un portiere-imprenditore di Pontedera che trova pure il modo... di fare gol: «Ho un rinvio molto lungo»
L’impresa di Mickey Condelli andato a segno dal limite della sua area di rigore: «Giocare fuori dai pali? No, sto in porta da sempre, da quando avevo 5 anni. Il mio idolo? Julio Cesar»
PONTEDERA. Spirito imprenditoriale, audacia e pallone si intrecciano nella storia di Mickey Condelli, titolare del bar Fantozzi a Pontedera e portiere della Stella Rossa di Castelfranco di Sotto, squadra che milita nel girone O di Seconda Categoria.
Nel 2012 Mickey e il fratello Eros si sono lanciati in una nuova avventura, rilevando e rilanciando l’esercizio commerciale situato in piazza della Concordia. Una scommessa vinta. Poche settimane fa il bar ha celebrato il traguardo dei 10 anni di attività: cappuccini e cornetti gratis per tutti, come nel giorno dell’inaugurazione. «Un modo per ringraziare tutte quelle persone che in questa lunghissima ma anche brevissima decade sono state al nostro fianco e hanno creduto in noi», aveva detto Condelli, contattato dal Tirreno. Voglia di mettersi in gioco e… giocare a calcio. Una passione innata per il pallone coltivata sin da bambino per Mickey, che da sette stagioni difende la porta della Stella Rossa. Uno che i gol li evita, dunque. Ma talvolta li segna pure. Domenica 20 febbraio la gara Pisa Ovest-Stella Rossa è stata sospesa sullo 0-2 al termine della prima frazione a causa dell’infortunio del direttore di gara: a sbloccare il match, alla mezz’ora, proprio Condelli.
Una rete rocambolesca, una traiettoria potente e beffarda: «C’era una punizione dal limite della nostra area. Il rinvio era per l’attaccante, la sfera dopo il rimbalzo ha scavalcato il portiere», racconta il portiere col vizio del gol. Già, perché non è la prima volta che il numero 1 della Stella Rossa compare nel tabellino dei marcatori. A febbraio di quattro anni fa è stato proprio Mickey a firmare l’1-1 all’ultimo respiro nel match di Terza Categoria contro la Stella Azzurra: «Eravamo sotto. Punizione al 95’, vado anche io in area e la butto dentro di piede. In realtà i gol in carriera sono 4, ne ho segnati altri 2 quando giocavo nella Juniores e negli Allievi del Montecalvoli».
Il segreto? «Ho un rinvio molto lungo e potente, magari può capitare che a volte inganni e metta in difficoltà il portiere. Giocare fuori dai pali? No, sto in porta da sempre, da quando avevo 5 anni. Il mio idolo? Julio Cesar».
Il Covid ha picchiato duro sul calcio dei dilettanti e anche sulle realtà economiche, ma il bar Fantozzi ha fatto squadra ed è pronto a rilanciare. All’orizzonte altri sogni da inseguire: rinnovamento del locale e ampliamento del personale. E l’obiettivo in campo? La Stella Rossa è quinta a cinque lunghezze dalla vetta, ma con una gara in meno: «Siamo una squadra giovane, io sono uno dei più esperti (Condelli è nato nel 1990, nda). L’obiettivo era la salvezza, nella griglia di partenza c’erano diverse squadre sulla carta più strutturate. Abbiamo inanellato diversi risultati positivi e, a dire il vero, abbiamo buttato via anche dei punti in quelli che alla fine sono diventati degli scontri diretti. C’è tutto il girone di ritorno e (oltre al secondo tempo della sfida con il Pisa Ovest) ci aspettano quattro sfide importanti che ci diranno se possiamo provare a lottare per la vetta e giocarci la vittoria del campionato. Sicuramente a questo punto vogliamo almeno arrivare in zona playoff».
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