Il Tirreno

Pontedera

i motivi della pesante sconfitta 

Poco più di trenta secondi di gioco per mostrare le prime grosse crepe

Alessandro Bientinesi

Le disattenzioni e la sfortuna si sono unite a una situazione già resa assai complicata dalle assenze di colonne come capitan Caponi e Barba

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PONTEDERA. Il Pontedera batte il calcio d'inizio, palla indietro per Espeche il cui lancio lungo, dopo appena 8 secondi, viene recuperato dalla difesa dell'Ancona Matelica. I marchigiani impiegano appena cinque passaggi e un lancio lungo per trovare, in altri 25 secondi, il gol del vantaggio. Pescando non solo una difesa disattenta, ma anche una linea mediana non compatta e una squadra già sfilacciata.

Nell'azione del vantaggio lampo della gara di domenica, un mese dopo l'ultima, c'è molto della situazione attuale della squadra di mister Maraia. Un ritorno in campo, dopo un mese dall'ultimo match, che non solo non ha invertito il trend negativo di fine 2021, ma ha finito per diventare la peggiore sconfitta stagionale. I granata non perdevano 5-0 dall'ottobre 2013 quando, sempre in Serie C, furono travolti a Frosinone. Gli alibi per la squadra non mancano. Domenica non si è visto neppure in panchina capitan Andrea Caponi, uno che, oltre che per la tenuta mentale della squadra, ha dato un contributo non da poco con 7 assist in campionato. Un'altra assenza pesante là in mezzo è stata quella di Gianluca Barba, che con l'Ancora ha, per la prima volta in stagione, non giocato neppure per un minuto. Aggiungiamo anche i casi di Covid che, dai primi di gennaio, hanno creato non pochi problemi in fase di preparazione al match. Mettiamo anche un pizzico di sfortuna, con Magnaghi in particolare a sfiorare in almeno 5 occasioni il gol senza fortuna.

I dati, però, parlano chiaro: 14 gol subiti nelle ultime 5 partite, appena due segnati. Escludendo la storica vittoria sul campo del Siena, un cammino da piena zona retrocessione. Nulla, ovviamente, è perduto, il margine dalla zona playout è ancora di tre punti, ma riprendersi da una batosta come quella di sabato non sarà semplice. Basterà il ritorno del centrocampista Filippo Serena, ora al Grosseto? Probabilmente no, ma è proprio la linea mediana che ha bisogno di muscoli, forza fisica e nuova energia.



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