Sicurezza
Etrusca si gioca il primato nel big match di Vigevano
Una lunga e impegnativa trasferta chiude un grande girone d’andata. Coach Marchini: «Servirà grande attenzione»
Stefano Scarpetti
SAN MINIATO. Si chiude oggi con una lunga trasferta di oltre 320 chilometri il maestoso girone d’andata per l’Etrusca La Patrie San Miniato, atteso questo pomeriggio ore 18 dallo scontro al vertice in programma al Palabasletta contro Elachem Vigevano.
Saranno quindi di fronte le formazioni che guidano il girone A della Serie B nazionale a 24 punti, frutto di 12 vittorie e soltanto 2 sconfitte. Entrambe hanno ottenuto nel turno precedente il pass per approdare alla final eight di Coppa Italia, quindi si giocheranno sul parquet l’una di fronte all’altra il platonico ma significativo titolo di campione d’inverno. «Con il fantastico percorso fin qui condotto – esordisce coach Alessio Marchini – ci giochiamo la possibilità di centrare il primo posto nello scontro di oggi. Affrontiamo una piazza molto importante del basket italiano, a molti Vigevano può non dire niente ma hanno grande passione verso il basket. Solitamente è un campo molto caldo, probabilmente lo sarà meno per le note limitazioni anti-Covid – prosegue il coach – ma giocare contro di loro in trasferta è sempre molto difficile. Hanno perso finora soltanto due partite, a Empoli e Legnano, per il resto hanno mostrato grande solidità. Non a caso alla vigilia era una delle favorite alla vittoria finale».
Rispetto alla squadra sconfitta nei quarti di finale dello scorso maggio dall'Etrusca - consentendo ai biancorossi di approdare per la prima volta della propria storia in semifinale - ritroviamo Rossi, Gatti e Giorgi oltre al coach Di Piazza. Fra i nuovi troviamo il play Procaccio, oltre alle guardie Peroni e Ferri. Il primo gioca più sull'esterno mettendo in mostra un tiro molto pericoloso dalla lunga distanza mentre il seconda lo troviamo più vicino a canestro. «Contro Legnano abbiamo fatto bene inizialmente, poi siamo riusciti a portarla a casa maggiormente con la testa e il cuore. In quella partita – dice Marchini – venivamo da settimane particolari, dove ci eravamo allenati in maniera non continua. La partita di oggi ci misurerà la febbre sul nostro stato di forma, dovremo essere precisi in attacco effettuando spaziature efficaci, senza farsi irretire dalla loro difesa. Nella nostra metà campo dovremo prestare molta attenzione. Non siamo al massimo ma non è nostra abitudine piangerci addosso. Non sarebbe giusto farlo, i ragazzi hanno spesso tirato fuori risorse reagendo alle difficoltà, dovranno riuscire a farlo anche oggi».
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