Gioco
Il Pontedera si tiene stretto il bomber Magnaghi piace, ma non si muove
Il ds del Pordenone (proprietario del cartellino): «Sta facendo molto bene e resta in granata»
Stefano Scarpetti
PONTEDERA. Fra le peculiarità del Pontedera c’è non solo quella di mantenere il suo posto nel calcio dei professionisti ormai da dieci anni, ma anche quello di valorizzare gli attaccanti che arrivano nella “Città della Vespa” a caccia di rilancio o in rampa di lancio per il futuro.
L’esempio più lampante è Stefano Scappini, arrivato nella stagione 2015/16 e autore di 24 reti in 32 partite (record personale di carriera intatto al momento attuale), numero al quale non si è nemmeno avvicinato nelle stagioni successive. Lo scorso anno Andrea Magrassi ha chiuso con 15 reti in 37 partite trascinando i granata al primo turno dei playoff, chiuso con la sfortunata sconfitta sul campo dell’AlbinoLeffe. Senza dimenticare Santini e Arrighini, che insieme a Grassi ha regalato molte gioie ai tifosi granata. Quest'anno la tradizione dei bomber del Pontedera sta proseguendo con Simone Magnaghi, arrivato in estate con la formula del prestito dal Pordenone, dopo un'esperienza piuttosto negativa con la maglia del SudTirol.
Il dg Paolo Giovannini ha vinto l'ennesima scommessa, contattando il giocatore toccando i tasti giusti per far scoccare la scintilla, dando all'attaccante di Lovere, classe '93, le motivazioni e gli stimoli per rilanciarsi. I numeri non mentono mai o quasi: 13 gol sui 25 messi a segno dal Pontedera in 20 partite stabilendo il suo record personale di gol in carriera. Segnare è importante, ma allo stesso tempo lo è l'atteggiamento in campo e il lavoro per i compagni. Il dg granata ci ha visto lungo trovando il profilo giusto per l'attacco del Pontedera. È ovvio che, con il mercato invernale aperto, il rendimento del capocannoniere del girone non può passare inosservato. Nei giorni scorsi si era parlato di un interessamento dell'Avellino, ma tutto lascia presagire che Magnaghi sarà la "punta di diamante" dell'attacco fino a giugno. Da quello che trapela, dalle interviste del calciatore e dello stesso Giovannini, prevale la netta sensazione di un proseguimento del matrimonio, il Pordenone ha tutto l'interesse che il calciatore rimanga a Pontedera, dove ha trovato la sua collocazione dove esprimere al massimo le sue caratteristiche tecniche e fisiche.
Nei giorni scorsi proprio della situazione di Magnaghi ha parlato, a Sportchannel, il direttore sportivo dei neroverdi Emanuele Berrettoni: «Sta facendo molto bene ma il Pontedera se lo terrà a fine stagione e lui a Pontedera resta volentieri». D’altra parte la politica dei granata è stata sempre quella di fare solo degli aggiustamenti a gennaio, certo alcuni movimenti nelle sessioni invernali di calciomercato ci sono stati, ma solo quando sono arrivate offerte irrinunciabili o quasi.
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