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Pure il Pontedera di Ulivieri è costretto a fermarsi Niente gara per le granatine

Alessandro Marone
Pure il Pontedera di Ulivieri è costretto a fermarsi Niente gara per le granatine

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PONTEDERA. Raffica di match rimandati nel campionato di Serie C femminile. Tanti i rinvii disposti dal Dipartimento calcio femminile della Lnd per i numerosi casi di positività al Covid riscontrati nei gruppi squadra: nel weekend si disputerà un terzo delle partite (8 su 24) previste per la 12ª giornata.

Slitta anche il ritorno in campo e il primo match del 2022 del Pontedera allenato da Renzo Ulivieri: la sfida casalinga contro le rossoverdi della Ternana (fermate dal Covid anche in chiusura di 2021) verrà recuperata il 13 marzo. Dei tre raggruppamenti, è proprio il girone A delle granatine a registrare il più elevato numero di rinvii, ben sette: oggi si gioca solo Spezia-Caprera. «Pensavo che il campionato si fermasse. Ci sono tantissimi rinvii, forse sarebbe opportuno sospendere per qualche settimana e ripartire, nella speranza che la situazione sia migliorata – dice Camilla Rizzato, difensore centrale classe ’95 alla quarta stagione in maglia granata– per ora si va avanti, ci stiamo allenando come se dovessimo giocare. Stiamo svolgendo delle sedute più toste e intense e lavorando su alcuni aspetti tattici. Anche noi abbiamo alcuni casi di positività, speriamo che tutte tornino a disposizione il prima possibile».

Le granatine dovrebbero (condizionale d’obbligo di questi tempi) inaugurare il 2022 domenica prossima sul campo del Genoa Women: anche la gara con le rossoblù sarebbe a forte rischio rinvio. A tre giornate dal giro di boa Pontedera 12° (zona playout) con 11 punti, frutto di tre vittorie, due pareggi e sei sconfitte (nelle ultime sette gare). Rizzato traccia un bilancio della prima parte di stagione e fissa l’obiettivo per il 2022: «Avevamo iniziato bene, poi abbiamo avuto un periodo più altalenante, complici infortuni calendario. Un voto? Diciamo 6-, con la speranza di migliorare. L’obiettivo era e resta la salvezza. Vogliamo allontanarci al più presto dalla zona playout».

Alessandro Marone

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