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Stop anche alla D, si torna in campo il 23

Alessandro Marone
Stop anche alla D, si torna in campo il 23

Il ds del Cascina Luca Scaramuzzino: scelta intelligente E sul mercato: «Abbiamo aggiunto esperienza»

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Alessandro Marone

CASCINA. La decisione era nell’aria, l’ufficialità è arrivata ieri al termine della riunione del Consiglio Direttivo della Lnd: si ferma anche la serie D. Non si gioca questo weekend e neanche il successivo: stop di due settimane, ritorno in campo il 23 gennaio e slittamento del calendario dei nove gironi. Casi di positività e quarantene sono entrati in tackle sulle squadre; nella giornata di ieri sono andati in scena appena due recuperi (nel girone E l’UniPomezia ha battuto 3-2 il Montespaccato, balzando a 16 punti e staccando Cascina e Rieti) e già erano pervenute numerose richieste di rinvio per le gare in programma nel fine settimana.

Nel comunicato della Lega dilettanti si legge che “per le date del 12, 16 e 19 gennaio saranno riprogrammate le gare di recupero non disputate come da calendario di successiva pubblicazione”. «Credo che sia stata una scelta intelligente, vista la situazione e il numero dei contagi. Più della metà delle gare del nostro girone in programma domenica sarebbe stata rinviata, in altri gironi sarebbero state anche di più (più di due terzi dei match non sarebbe andato in scena, ndr): non aveva senso giocare», spiega Luca Scaramuzzino, ds del Cascina, tornato in serie D in estate dopo 13 anni e terzultimo nel girone E con 13 punti in tandem con il Rieti. «Speriamo che si riesca a gestire l’aumento dei casi di positività e che si possa ripartire con più tranquillità, anche se non sarà semplice e non penso che in due settimane possano esserci grandi miglioramenti. Vediamo cosa succede». Nerazzurri attesi da due sfide casalinghe alla ripresa. Il 23 gennaio il match con il Poggibonsi secondo in classifica chiude il girone d’andata, una settimana dopo al Redini arriva il Follonica Gavorrano (terzo) per inaugurare il girone di ritorno: «Ci alleneremo regolarmente, ovviamente rispettando il protocollo. L’obiettivo è mantenere la condizione e farsi trovare pronti al ritorno in campo. La situazione non è semplice, ma dobbiamo adeguarci. Sarà una ripresa tosta, affronteremo due squadre in forma. Il Poggibonsi è una neopromossa, ma ha giocatori importanti e sta facendo benissimo: merita di stare lassù. Il Gavorrano non ha bisogno di presentazioni, assieme al San Donato Tavarnelle è una delle principali candidate per la vittoria. Al Redini non abbiamo ancora vinto, vogliamo iniziare a fare punti pesanti in casa». Cascina protagonista sul mercato in chiusura di 2021, diversi tasselli per puntellare la rosa: dalla Pianese sono arrivati il centrale difensivo Bernardini e la punta Cesario, presi anche il difensore Lici (Ponsacco), il centrocampista Bardini (proveniente dal Pontedera) e l’esterno offensivo Matteoli (dalla Pro Livorno Sorgenti): «Abbiamo cercato di aggiungere esperienza in un gruppo giovane e di alzare la qualità della rosa, sia dal punto di vista tecnico che della personalità. Sono rimasti tutti i “vecchi”, nonostante avessero delle richieste». Obiettivo chiaro, testa al girone di ritorno: «La società ha fatto il massimo per allestire una squadra che possa lottare per la salvezza. Sappiamo che è difficile, ma faremo tutto il possibile per mantenere la categoria. Nel girone di ritorno servirà una marcia diversa. Abbiamo lasciato tanti punti per strada a causa di errori grossolani: dobbiamo lavorare e migliorare. Speriamo che i nuovi arrivi ci diano una mano a raggiungere l’obiettivo».© RIPRODUZIONE RISERVATA

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