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Esteso lo stop dei campionati anche al torneo di promozione

Massimo Berutto
Esteso lo stop dei campionati anche al torneo di promozione

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Massimo Berutto

PISA. La Fip toscana ha esteso lo stop dei campionati. Non solo l'allargamento a due turni della serrata di C Gold maschile (in cui milita il Cosmocare Cus Pisa) e C Silver maschile, che non si disputeranno neppure in questo weekend (esito piuttosto prevedibile, visto che già era stata posticipata la giornata infrasettimanale programmata in corrispondenza dell'Epifania), ma anche la sospensione di tutti gli altri tornei regionali che, ad eccezione della B femminile e dei campionati giovanili d'eccellenza, oltre che delle già citate C Gold e C Silver, non riprenderanno l'attività agonistica prima del weekend del 22-23 gennaio. Non fa eccezione la Promozione maschile, che doveva ripartire in questo fine settimana ed invece è costretta a rimandare due turni, di cui è previsto il recupero alla fine delle prime fasi. Paolo Campani, allenatore della Ies Sport Pisa, è conscio della criticità della situazione Covid, ma anche delle difficoltà organizzative che dovrà affrontare in prospettiva della ripresa: «Dopo le festività ci aspettano altre due settimane senza partite. Non sappiamo se poi riusciremo a ripartire. Sarebbe meglio sapere subito la durata definitiva della pausa, per decidere eventualmente un richiamo della preparazione atletica. Io penso di riavere a disposizione la squadra al completo dall'11 gennaio. Non abbiamo positività, almeno fra i giocatori che recentemente hanno frequentato il gruppo. Spero di recuperare anche Andrea Cempini, che ultimamente è rimasto precauzionalmente a riposo».

Più pessimistica la previsione di Luca Benedettini, presidente della Gmv Basket Ghezzano e socio fondatore della Pallacanestro Femminile Pisa (impegnata in serie C, ovviamente ferma): «Gli allenatori stanno provando ad andare avanti con le sedute, anche se continuamente emerge qualche nuova positività. Temo che fra poco dovremo fermarci. Giusto stoppare i campionati, anche se i ragazzi, soprattutto i più giovani, hanno bisogno di giocare. Non è corretto infatti che a vincere una partita sia la squadra più fortunata, ossia la meno contagiata dal Covid. Il rischio è di doversi fermare per mesi. Allora sarebbe difficile stilare le classifiche, ma anche riprendere dopo una lunga interruzione, che esporrebbe ad infortuni soprattutto i giocatori più anziani».© RIPRODUZIONE RISERVATA

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