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Cosmocare Cus Pisa Russo: «Giusto fermarsi»

Massimo Berutto
Cosmocare Cus Pisa Russo: «Giusto fermarsi»

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Massimo Berutto

PISA. Il Cosmocare Cus Pisa Basket accoglie con serenità e comprensione lo stop imposto dalla Fip regionale alla serie C Gold maschile (e alla C Silver). Il primo provvedimento è il rinvio della quattordicesima giornata, che era programmata per il 5 e il 6 gennaio. «È giusto fermarsi – commenta Enrico Russo, responsabile della sezione basket gialloblù – vista la situazione generale dei contagi. Semmai non capiamo perché non sia stato posticipato subito anche il turno successivo, poiché non crediamo che tre giorni dopo possa cambiare qualcosa». Fra le società di serie C si sta facendo strada l'idea di chiedere il rinvio di tutte le gare di gennaio, in modo da poter ripartire con serenità quando la situazione si sarà stabilizzata, come accadde nella scorsa stagione. Un aspetto è da tenere in considerazione: se nella vita di tutti i giorni i tempi della quarantena si sono ridotti o annullati per i vaccinati, per gli sportivi dilettanti rimane il termine di 30 giorni da attendere dopo la guarigione, prima di potersi sottoporre alla visita di idoneità e tornare in campo. «Gli atleti professionisti – spiega Russo – possono ridurre questo tempo sottoponendosi a visite costose, che le nostre società non possono pagare, né pretendere dai loro giocatori. Quindi un contagio significa perdere un ragazzo per un mese e mezzo. In serie C ci sono società che hanno 10 positivi, ecco perché avrebbe senso fermarsi fino a febbraio. Inoltre molti giocatori svolgono professioni tali da non poter rischiare di ammalarsi solo per una partita di pallacanestro. Purtroppo quest'anno è stato abolito (per chi ha il Green pass, ndr) il tampone pre-gara, che era un efficace strumento di tracciamento, utile per fermare subito i positivi, non facendoli scendere in campo». Visto il rinvio del quattordicesimo turno, il Cus rimanderà l'appuntamento interno con Synergy Valdarno, che arriverà a Pisa a fine gennaio (in infrasettimanale il 26 o il 27). Toccando ferro, al momento la situazione Covid nello spogliatoio del Cus è tranquilla, come conferma Russo: «Ci siamo sottoposti ai tamponi il 27 dicembre ed eravamo tutti negativi. Alcuni ragazzi però sono venuti in contatto con contagiati, quindi non possiamo abbassare la guardia». In ogni caso il dirigente del Cherubino, anche ragionando per un attimo egoisticamente, non è dispiaciuto dello stop al campionato: «Dal nostro punto di vista fermarci è positivo perché ci permette di recuperare Federico Regoli». Fondamentale averlo a disposizione nella corsa alla salvezza, per interrompere la striscia di 7 sconfitte di fila. L'ultima stima del giorno di rientro del giovane lungo è metà gennaio. Intanto però si registra il serio infortunio di Nikola Carpitelli, che rischia di salutare definitivamente la stagione. Possibile il ritorno sul mercato pescando fra le matricole universitarie.

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