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Tra il Cenaia e la semifinale c’è l’ostacolo Castelfiorentino

Alessandro Marone
Tra il Cenaia e la semifinale c’è l’ostacolo Castelfiorentino

Al Pennati il match secco coi valdelsani, la truppa di Macelloni costretta a vincere Il tecnico: «È complicato ma ci proveremo». E la società si scatena sul mercato

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Alessandro Marone

CRESPINA LORENZANA. Mercoledì di Coppa Italia e ultimo match del 2021 per l’Atletico Cenaia: al Pennati (fischio d’inizio alle 15) arriva il Castelfiorentino, in palio il pass per la semifinale.

Gli arancioverdi di Macelloni nel 1° turno hanno avuto la meglio sul Ponsacco (1-2 all’andata, remuntada e 2-3 in casa dei rossoblù nel retour match) e agli ottavi hanno eliminato dalla competizione il Livorno, capolista del girone B: tripla rimonta al Picchi e 3-3 in extremis griffato da Caciagli a due minuti dalla fine dei supplementari. Il Castelfiorentino guidato da Ghizzani ha eliminato San Miniato Basso (2-2 e 0-1 al Pagni) e Cuoiopelli (1-0 al Neri). In caso di parità al 120’ si qualifica la squadra che gioca in trasferta.

Avversaria in semifinale la Massese (3-2 ai supplementari contro il Fratres Perignano). «Sarà una partita dura. Tra infortunati, squalificati e indisponibili ci sono diverse assenze – dice mister Massimo Macelloni - siamo rimaneggiati, ma la posta in palio è alta. Aver raggiunto i quarti è motivo di orgoglio per la società, ci tenevamo a far bene».

Le due squadre si sono affrontate poco più di un mese fa in campionato, 0-0 il punteggio: «Stavolta abbiamo un solo risultato a disposizione, un pareggio al termine dei supplementari ci farebbe uscire. Mi aspetto una gara equilibrata, da affrontare con intelligenza e agonismo. Dovremo gestire i momenti e restare sempre in partita, sapendo che si potrebbe andare anche oltre i 90 minuti. Le partite durante le feste sono sempre strane, si rischiano brutte figure».

Dopo il blitz e ritorno alla vittoria nel derby a Perignano (1-2), per gli arancioverdi è arrivato un ko (3-2) a Certaldo nella prima gara del girone di ritorno. Il Cenaia occupa la quinta posizione a quota 17 punti in compagnia di Armando Picchi e Certaldo: «Il bilancio tutto sommato è positivo e la stagione si può dividere in due parti: molto bene la prima, la seconda in chiaroscuro – l’analisi di Macelloni – abbiamo avuto anche diversi infortuni nello stesso reparto e siamo un po’ mancati in fase realizzativa». Notevole il ruolino di marcia tra le mura amiche: 11 punti in 6 gare, un solo gol subito e un solo ko: «Molto buono l’andamento in casa, non sarà facile mantenerlo. Sicuramente dovremo fare meglio in trasferta».

Intanto gli arancioverdi sono scatenati sul mercato. Dopo gli arrivi nei giorni scorsi dell’attaccante Cosi (dal Ponsacco) e del centrocampista Arapi (dal San Miniato Basso), ecco il difensore classe 2003 Amorusi dal Tau Altopascio. Hanno salutato l’attaccante Palaj (destinazione Antella), il difensore Pulizia (’02) è andato allo Sporting Cecina, all’Acciaiolo due millennial: l’attaccante Allajsufi e il difensore Paoli. Contro il Certaldo è arrivata la tegola dell’infortunio al capitano Signorini: il Cenaia è subito corso ai ripari, doppio colpo di spessore ed esperienza dal Ponsacco. Dopo la firma del centrale difensivo Fariello (’92), nelle ultime ore è arrivata anche l’ufficialità dell’ex rossoblù Degli Esposti (’84): «L’infortunio di Signorini è da valutare, molto probabilmente sarà un’assenza lunga, ma siamo intervenuti subito. Altri movimenti? Può darsi, magari per aumentare numericamente la rosa. Ma non c’è urgenza».

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