Attenzione
Pontedera peccato, battuto ma a testa alta dalla leader
Il solito Magnaghi a fine primo tempo spaventa il Modena, che però in pochi minuti a inizio ripresa ribalta il match
PONTEDERA. Non riesce l’impresa al Pontedera, che nonostante una prestazione di cuore e coraggio deve chinare la testa contro la capolista Modena, che infrange il record di vittorie consecutive conquistando per l’undicesima volta di fila i tre punti in palio, battendo anche la superstizione: era stata infatti al “Mannucci” contro il Montevarchi l’ultima sconfitta per i canarini di Tesser. Maraia ha cambiato pochissimo rispetto a Siena, confermando Shiba in difesa e lasciando ancora una volta in panchina Matteucci. Confermatissimo in avanti bomber Magnaghi (che anche con la capolista ha lasciato il segno) supportato stavolta da Mattioli con Benedetti entrato a gara in corso. Anche il Modena aveva qualche acciaccato: capitan Pergreffi è partito dalla panchina entrando a gara in corso mentre Renzetti ha ripreso il suo posto a sinistra consentendo al tecnico gialloblù di schierare Azzi come terminale offensivo con Minesso e Tremolada (che risulteranno decisivi) a far da rifinitori.
Il primo tempo è stato molto combattuto e abbastanza equilibrato. A fare la partita ci ha provato più il Modena, che ha iniziato con grande aggressività e al 3’ ha messo subito Azzi in condizione di far male: la conclusione del brasiliano è però strozzata e non riesce a impensierire Angeletti. Il Pontedera se la gioca senza timori reverenziali e con Barba, Caponi e Milani prova a pungere la difesa ospite che se presa in velocità dimostra di soffrire. Tremolada, il migliore dei suoi, è l’uomo più incisivo della squadra emiliana: tanti i palloni lavorati dall’ex trequartista del Brescia che non sempre ha trovato la collaborazione dei compagni. I granata spezzano la manovra e ripartono con Catanese e Barba sugli scudi, ma la prima vera occasione capita al 18’ con Caponi, che dalla lunga distanza impegna Gagno che respinge con i pugni. La squadra di Maraia è vivace e aggressiva e nel recupero del primo tempo passa in vantaggio. È ancora una volta bomber Magnaghi a sbloccare la contesa con un colpo di testa da opportunista su invito di Caponi sugli sviluppi di un angolo. Per il Modena non c’è tempo di reagire: si va subito al riposo.
I canarini rientrano in campo con il dente avvelenato e dopo neanche cinque minuti trovano il pari con un’invenzione di Tremolada che disegna una parabola imprendibile su punizione dalla trequarti di destra e supera Angeletti segnando la sua seconda rete in campionato. I gialloblù prendono fiducia e pochi minuti dopo con un fraseggio nello stretto, Armellino lancia Azzi che entra in area con Milani che secondo Saia di Palermo lo tocca da dietro; rigore e ammonizione per l’esterno del Pontedera. Sul dischetto va l’ex Pisa Minesso che batte Angeletti che riesce a toccare senza però evitare il gol. I granata provano la reazione ma il colpo è duro e il Modena concede poco spazio: due le occasioni nitide per il pari: al 18’ con Magnaghi che riceve da Milani, mette a terra e dal limite scarica un fendente al fil di palo che si spegne di poco a lato e al 38’ con Bakayoko, che imbeccato da Caponi calcia a lato. Si chiude con grande rammarico per i granata, che un punto lo avrebbero sicuramente meritato.© RIPRODUZIONE RISERVATA
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