Gioco
Amarezza a Cascina Ma ora c’è da pensare all’anticipo di sabato in casa del Rieti
CASCINA. Un calcio di rigore, a dir poco dubbio e contestato, trasformato al tramonto del primo tempo. Un altro concesso e respinto da Biggeri nella seconda frazione. Nel mezzo squilli e chance non capitalizzate, la più ghiotta con protagonista Bertolini (zuccata deviata dal portiere sulla traversa). Ha lasciato più di un pizzico di amaro in bocca e rabbia in casa Cascina il ko di misura di domenica contro lo Sporting Trestina: ancora rimandato l’appuntamento con il primo successo tra le mura amiche.
L’8 dicembre, nel turno infrasettimanale, i nerazzurri di mister Polzella erano tornati al successo conquistando bottino pieno all’ultimo respiro (2-3 al 91’ del nuovo acquisto Andreotti, appena entrato) al Picchi nello scontro-salvezza con la Pro Livorno Sorgenti, interrompendo una striscia di sei sconfitte consecutive. Il calcio di rigore realizzato al 42’ da Essoussi per un presunto contatto irregolare ai danni di Khribech ha deciso il match del Redini, condannando il Cascina ad un altro stop. «Rigore molto dubbio. C’è rammarico, partite di questo tipo vengono decise dagli episodi », dice il portiere classe ’96 Matteo Biggeri, ex Pontedera e Lucchese, arrivato in estate a Cascina. Nel finale il direttore di gara ha concesso un altro tiro dagli undici metri agli umbri: Biggeri ha ipnotizzato Khribech ed evitato il raddoppio. «Siamo rimasti in partita fino in fondo, purtroppo non siamo riusciti a trovare il pareggio. A parte mercoledì scorso (gol-vittoria in extremis a Livorno) è da un po’ che gli episodi ci girano contro. Dobbiamo migliorare e cercare di farli girare dalla nostra parte».
Cascina atteso da due trasferte laziali consecutive per chiudere il 2021. Sabato alle 15 anticipo e scontro-salvezza al “Centro d’Italia” contro il Rieti, terzultimo con 12 punti assieme all’UniPomezia (entrambe hanno una gara da recuperare) e con due lunghezze in più dei nerazzurri, penultimi; mercoledì match in casa del Montespaccato: «Andremo a cercare punti. Abbiamo bisogno di ritrovare fiducia e uscire da questo momento, farlo prima della sosta sarebbe importante».
Alessandro Marone
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