Gioco
Il Cascina non s’arrende E la società conferma la fiducia a mister Polzella
CASCINA. Periodo delicato per il Cascina. Domenica al Redini nello scontro diretto con il fanalino di coda UniPomezia è arrivata la sesta sconfitta consecutiva, la terza di fila per 1-0.
Il ds Luca Scaramuzzino analizza il periodo dei nerazzurri, tornati in serie D dopo 13 anni: «Sicuramente è un momento difficile. Sei sconfitte di fila sono un ruolino di marcia pesante, ma siamo stati puniti oltremodo rispetto alle prestazioni offerte. I numeri sono impietosi, veniamo da tre 1-0 di fila e in questo momento la fase realizzativa ci penalizza. Non molliamo, abbiamo l’energia per lavorare e la società ce la metterà tutta per mantenere la categoria».
Sul match contro l’UniPomezia: «Sconfitta immeritata, abbiamo preso gol su un episodio, come spesso ci capita ultimamente. Abbiamo avuto diverse occasioni. Inutile nascondersi, è chiaro che dobbiamo migliorare». Non traballa la panchina di Luca Polzella, che con il Cascina ha conquistato due promozioni e un doppio salto di categoria: «Sapevamo che avremmo potuto incontrare dei momenti di difficoltà, lo stiamo attraversando ora. Con Luca abbiamo iniziato un percorso e andiamo avanti».
Novità nella rosa: domenica hanno esordito i nuovi acquisti Mencagli (esterno offensivo classe ’99, quasi 150 presenze e 27 gol in D) e Andreotti (punta possente classe ’96, ex Ponsacco, Cuoiopelli, Grosseto, Ghiviborgo e Scandicci); hanno salutato i nerazzurri gli attaccanti Marabese (passato in Eccellenza al Figline Valdarno) e Mhilli: «Mencagli è un giocatore con grandi doti tecniche e sopperisce alla partenza di Marabese, Andreotti è reduce da un infortunio, ma ha caratteristiche che ci mancano. Il mercato chiude a fine mese e potrebbero esserci altre operazioni».
Si torna subito in campo per il turno infrasettimanale: altro scontro diretto per il Cascina, di scena domani sul campo della Pro Livorno Sorgenti, penultima con una lunghezza di vantaggio e reduce da sei sconfitte di fila, come i nerazzurri.
Alessandro Marone
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