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Pontedera

Amico di Gigio e promessa del calcio gioca nella Volterrana: «Ma ora mi diverto»

Alessandro Marone
Amico di Gigio e promessa del calcio gioca nella Volterrana: «Ma ora mi diverto»

Domenica ha segnato il primo gol in maglia viola in prima categoria 

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Il personaggio

Domenica scorsa ha trovato il primo gol in maglia viola nel tris corsaro rifilato al Lajatico. Nella Volterrana è tornato ad assaporare la gioia di divertirsi giocando a calcio. Sogni, pallone, delusioni, progetti e rinascita si intrecciano nella storia di Vladislav Zhikov, duttile centrocampista classe ’99, colpo del mercato estivo della Volterrana (Prima categoria, girone G) nell’estate dello scorso anno. Nato a Vidin, Bulgaria, Zhikov, arriva in Italia nel 2004 con i genitori ed è a Castellammare di Stabia che inizia a tirare i primi calci al pallone: «Ho iniziato a giocare a calcio nel Sant’Agnello, squadra rivale del Club Napoli, in cui militava Gigio Donnarumma». Vladislav viene notato e selezionato da un osservatore del Milan e, nel 2014, va a Milano. Il compagno di viaggio è proprio Donnarumma: «Con Gigio avevamo giocato contro e insieme nella rappresentativa campana. La sera prima ho dormito a casa sua, i genitori ci hanno accompagnato in stazione». Negli anni Vladislav e il portiere della Nazionale e del Psg si sono persi di vista: «Con Gigio siamo stati anche compagni di stanza. Ha fatto subito il salto dall’Under 15 alla Primavera e si vedeva che era un predestinato: era impossibile fargli gol in allenamento.... Sono felicissimo per il percorso che sta facendo, anche se ora non ci sentiamo più, per una mia mancanza. Quando ha iniziato ad avere successo e raggiungere traguardi avevo difficoltà nel relazionarmi: saltavano fuori tanti approfittatori e credo che il nostro rapporto fosse diverso, più importante. Questa estate a Castellammare ha incontrato mio padre, so che gli ha chiesto di me». Zhikov fa tutta la trafila delle giovanili rossonere fino alla Primavera (con la quale partecipa a due Viareggio Cup), viene convocato nelle nazionali giovanili bulgare e Montella ha un occhio di riguardo per lui: «Esperienza bellissima quella rossonera, sono sempre stato tifoso del Milan: per me è stato un sogno, ancora faccio fatica a crederci. Sono cresciuto tanto, non solo calcisticamente. In campo ho avuto la fortuna di giocare con Pobega (uno dei miei migliori amici, spesso mi capita di andare a Torino e dormo da lui), Locatelli, Cutrone, Gabbia… poi ho avuto Nava e Brocchi come allenatori. E all’epoca il mister della Primavera era Pippo Inzaghi. A volte capitava che mi allenassi con la prima squadra a Milanello, piacevo molto a Montella». Nel 2016 Zhikov è stato inserito nella Next Generation del Guardian, un elenco dei 60 talenti classe ’99 più promettenti del panorama mondiale. Nella lista c’erano anche l’olandese De Ligt, il milanista Brahim Diaz e gli italiani Donnarumma e Scamacca: «Una cosa che mi rese molto orgoglioso. Quando uscì questa notizia ero a Londra con la nazionale bulgara e si vociferava di un interesse del Chelsea…». Nel 2017 Zhikov passa al Livorno, vince il campionato di serie C, ma trova poco spazio: «Forse l’unica scelta che non rifarei. La squadra era impostata per vincere, c’erano tanti campioni: dovevo essere il vice-Luci, ma giocai poco, anche per questioni di minutaggio dei giovani e cittadinanza. Comunque ricordo l’entusiasmo della gente per la promozione e a Livorno devo tanto, qui mi sono stabilizzato e ho conosciuto la mia compagna. La prima sera Vantaggiato mi portò a cena fuori, simpaticissimo». Zhikov vola in Portogallo, una stagione all’Olhanense, poi il ritorno in Italia: «Iniziai ad allenarmi con l’Avellino, poi è subentrato un malessere. Non mi sentivo bene per alcune situazioni che avevo vissuto e avevo deciso di smettere». Vladislav inizia nuovi progetti e un nuovo percorso e, nella stagione 2019/2020 (interrotta dal Covid) gioca in Eccellenza con il Cenaia: «Ho iniziato l’università, mi mancano due esami per la laurea in Economia Aziendale. Nel frattempo ho comprato una casa a Pisa e la affitto agli studenti, poi ho preso l’abilitazione per essere promotore creditizio e collaboro con un’agenzia immobiliare». Vita ricca di impegni. La scorsa estate l’inizio dell’avventura in maglia viola: «All’inizio ero perplesso per la distanza, ma ci sono diversi ragazzi livornesi e il viaggio passa più in fretta. Il calcio per me è sempre stato un lavoro. Divertente, ma con obblighi, pressioni e responsabilità. E che mi ha dato tante delusioni. Non ho rimpianti, ma non mi sentivo più bene. Avevo bisogno di trovare un ambiente sereno e stimolante, ho accettato questa sfida con entusiasmo. La società è professionale, la gente del paese ci sta vicino: mi sto trovando benissimo e finalmente mi diverto giocando a calcio».

Alessandro Marone

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