Sicurezza
Lo stop del Pontedera è immeritato anche secondo il tecnico... dell’Olbia
PONTEDERA. Sembrava che la sua sgradita compagnia fosse stata spazzata via a Viterbo, con l’acuto nel finale, e invece il mal di trasferta è tornato a farsi sentire e a mettere i bastoni tra le ruote al Pontedera.
Il ko di Olbia, però, è stato diverso dagli altri. Molto. E dietro il punteggio, 2-0, c’è la storia di una partita che i granata, come sottolineato dal tecnico Ivan Maraia alla fine della sfida, non avrebbero certo meritato di perdere. Un concetto che negli stessi momenti, cioè dopo la fine della contesa, è stato avvolarato da chi quella partita l’ha vinta, ovvero il tecnico di casa Max Canzi. Che in conferenza stampa ha commentato il successo colto in extremis con queste parole: «Sappiamo che nel mondo del calcio le partite si possono vincere o perdere negli ultimi minuti, quando si subiscono questi episodi spesso si dimentica di averne anche fatto e festeggiato nello stesso modo. Stasera siamo contenti ed è andata bene. Il Pontedera merita grandissimo rispetto per il calcio che fa, difficilmente sbaglia stagione o acquisti, sono sempre ostici da affrontare e gli faccio i complimenti».
Talmente sinceri che Canzi aveva preparato la partita proprio per limitare bomber Magnaghi e compagni. «Sicuramente il nostro focus era sul non prendere gol – ha proseguito l’allenatore nella sua analisi – e credo che se fosse finita 0-0 avremmo avuto ugualmente ragione d’esser contenti per quanto fatto»,
Invece le reti nel finale di Ragatzu e Renault hanno scritto un altro finale. Decisamente più amaro per i granata che ora già pensano alla sfida di sabato (alle 14.30) col Teramo (ieri sconfitto a Carrara) provando a far valere, di nuovo, la legge del Mannucci. Dove finora ha conquistato la bellezza di 17 punti e in questa particolare classifica ora potrebbe anche superare addirittura la capolista Reggiana.
Capolista che ieri è stata fermata proprio sul terreno amico della Viterbse al termine di una gara ricca di gol e colpi di scena che alla fine è andata in archivio con un pirotecnico 3-3.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google