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Il Pontedera soffre e gioisce Pescara battuto e agganciato

Il Pontedera soffre e gioisce Pescara battuto e agganciato

Temperamento e cinismo da vendere: Milani e l’incontenibile Magnaghi colpiscono, la reazione abruzzese non basta

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PONTEDERA. Una squadra sorniona, cinica e letale nei momenti giusti della partita. Il Pontedera conquista tre punti di prestigio sconfiggendo per 2-1 il Pescara.

Una vittoria che permette ai granata di agganciare proprio gli abruzzesi in zona playoff con una prestazione tutta sostanza e concretezza, in cui hanno funzionato alla grande le ripartenze e la grande compattezza in tutti i reparti della formazione di Ivan Maraia, giunta alla terza vittoria consecutiva. Buonissima la prova di bomber Magnaghi, che timbra ancora una volta il cartellino (11 centri e tre assist finora) e mette lo zampino anche nel gol dell’1-0 Tutta la squadra ha disputato una grande partita, dimostrando di saper soffrire e di avere temperamento da vendere.

Gara gradevole nel primo tempo. Molti errori in fase di impostazione, ma i ritmi sono piacevoli e le squadre non si si risparmiano. Fa molto possesso il Pescara, anche se la manovra della formazione di Auteri finisce quasi sempre per spegnersi sul nascere, grazie al grande lavoro di filtro e pressing del centrocampo del Pontedera. Molto attivo Catanese, che limita al massimo un cliente scomodo come Pompetti, una delle fonti del gioco abruzzese. Il Pescara si fa vivo con due opportunità poco dopo la mezz’ora, entrambe con l’ex Tuttocuoio Ferrari: prima (al 35’) l’attaccante argentino alza troppo su invito di Nzita, mentre poco dopo ci prova di testa da distanza ravvicinata trovando l’opposizione del bravo Angeletti. È però il Pontedera a passare in vantaggio appena entrati nel recupero: Magnaghi vede smarcato a destra Barba tutto solo. Il numero 10 granata entra in area e serve un assist d’oro per il neo-entrato Milani, che da due passi fa secco Sorrentino siglando un gol importantissimo che permette ai granata di andare al riposo avanti 1-0.

La ripresa inizia con una occasione per gli ospiti, sempre con Ferrari, decisamente il più pericoloso dei suoi: Zappella imbecca il numero 9 di Auteri che si gira molto bene e scarica verso la porta, dove Angeletti respinge alla grande. Auteri cambia quasi tutti gli interpreti in avanti, ma il possesso palla ospite è sterile quanto nel primo tempo e poco dopo arriva il raddoppio del Pontedera: letale ripartenza guidata da Benedetti, batti e ribatti a centrocampo e palla a sinistra per Milani che serve in area bomber Magnaghi, che conclude verso la porta trovando prima la traversa ma è poi abile a recuperar palla ed a indovinare la traiettoria giusta per trafiggere Sorrentino. Al 28’ Magnaghi ci riprova da fuori area e Sorrentino mette in angolo. Il Pontedera è travolgente e alla mezz’ora Milani manda in confusione la difesa del Pescara entrando in area dalla sinistra e sfiorando il 3-0 con un pallonetto che si spegne di poco a lato.

Peccato, perché pochi minuti più tardi il Pescara riapre la partita con un bel destro da fuori area di Rauti. Gli ospiti si rendono pericolosi con Ferrari che colpisce la traversa, anche se l’arbitro aveva ignorato la segnalazione di offside dell’assistente sotto la tribuna. Nel finale gli abruzzesi provano a raddrizzare il risultato, ma il Pontedera tiene botta.

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