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CALCIO Serie C 

Pontedera, a Viterbo la missione è tornare a fare punti in trasferta

Alessandro Marone
Pontedera, a Viterbo la missione è tornare a fare punti in trasferta

Rientra capitan Caponi, out Mutton, mentre i laziali hanno cambiato  di nuovo l’allenatore. Ma i granata non si fidano, gli avversari hanno qualità

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Alessandro Marone

PONTEDERA. Continuità. Il ritorno al successo dopo oltre un mese nel delicato derby contro il Grosseto, penultimo, serviva come il pane ed è stato conquistato da un Pontedera affamato. Una vittoria con dedica speciale per mister Maraia quella del “Mannucci”, un’iniezione di fiducia e di punti preziosi, che hanno contribuito ad un balzo avanti in classifica. Oggi pomeriggio i granata, tredicesimi con 15 punti in tandem con la Carrarese, sono a caccia di conferme nella sfida esterna sul campo della Viterbese, fanalino di coda con 7 punti e un ruolino di marcia di una vittoria, quattro pareggi e otto ko: fischio d’inizio alle 14.30 al Comunale Enrico Rocchi. «Le vittorie fanno sempre bene al morale. Sappiamo che abbiamo fatto solo un piccolo passo, ma c’è la consapevolezza che con le prestazioni che stiamo facendo possono arrivare anche i risultati: nelle ultime uscite era mancato solo il risultato, domenica è arrivato anche quello», le parole di Federico Vettori, vice di Ivan Maraia, prima della partenza per Viterbo.

Nel 2-0 contro il Grosseto i granata, anche a causa dell’assenza per squalifica di capitan Caponi, hanno cambiato modulo (3-4-1-2 con Benedetti trequartista) e, per la terza volta in stagione, hanno mantenuto la porta inviolata (non accadeva da fine settembre): «Non prendere gol è un aspetto importante, dà fiducia e sicurezza. Il trequartista è una soluzione in più che abbiamo e che ha portato benefici: la teniamo in considerazione, dall’inizio o a gara in corso».

Rientra capitan Caponi, Pretato ha recuperato da alcuni fastidi muscolari, out Mutton: «Cristian ha effettuato un piccolo intervento alla mano, dalla prossima settimana tornerà a disposizione». 14 dei 15 punti conquistati dai granata sono arrivati nel fortino del “Mannucci”, un punto (ottimo 2-2 contro la capolista Reggiana) in sei gare il ruolino di marcia lontano dalle mura amiche: invertire il trend e sfatare il tabù trasferta la mission: «Siamo in un buon momento. Le prestazioni sono arrivate, speriamo che il prossimo step sia la continuità di risultati, che non può prescindere dalla continuità di prestazioni. Sappiamo che per toglierci da questa posizione di classifica e disputare un campionato più tranquillo dobbiamo fare qualche punto in più fuori casa».

Momento complicato e stagione fino ad ora al di sotto delle aspettative per la Viterbese (che ha staccato il pass per i quarti di Coppa Italia eliminando l’Ancona Matelica: mercoledì 24 la sfida contro il Padova). È durata poco più di un mese l’esperienza di Raffaele, subentrato a Dal Canto, sulla panchina gialloblù: fatale al tecnico è stata la sconfitta in extremis (2-1) sul campo della Pistoiese. Il presidente Romano ha deciso di affidare la squadra a Francesco Punzi, promosso dalla Primavera. Assente il centrocampista lituano Megelaitis (convocato in Nazionale) nelle fila gialloblù, in campo l’ex Calcagni, probabili sorprese nello schieramento: mister Punzi potrebbe optare per un cambio di modulo e passare dal 3-5-2 al 4-3-3.

Vettori mette in guardia i granata: «Sarà una partita difficile. La classifica non rispecchia il valore e l’organico della Viterbese. Non stanno vivendo un momento felice, ma sono una buona squadra, che ben si esprime anche sul piano del gioco».© RIPRODUZIONE RISERVATA

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