La protesta
Marchini non bacchetta l’Etrusca dalle mille facce «Un calo poteva starci»
Stefano Scarpetti
SAN MINIATO. L'Etrusca Le Patrie San Miniato contro la Sangiorgese ha ottenuto la quinta vittoria in altrettante gare, mantenendo così la vetta del girone A di Serie B insieme a Legnano e Vigevano, con due punti di margine su Pavia, Omegna e Roero (prossimo avversario).
Quella contro i neroarancio è stata una partita dalle molte facce, ma alla fine i biancorossi sono riusciti a portarla a casa imponendosi per 60-57. «Era una partita che temevo molto e allo stesso tempo sentivo – dichiara coach Alessio Marchini – conoscendo il talento di alcuni giocatori della squadra lombarda. Era una di quelle gare che sono vere e proprie trappole: noi venivamo da due vittorie consecutive in trasferta, arrivava una squadra con soli due punti. Per questo motivo ho chiesto alla mia squadra di partire forte, le cose sono andate molto bene fino a metà secondo quarto, quando abbiamo raggiunto il massimo vantaggio sul punteggio di 35-16».
Come spesso accade nel basket, però, partite che appaiono chiuse si riaprono in maniera inattesa. Da metà della seconda frazione, infatti, le cose sono cambiate rapidamente e per i biancorossi la partita è diventata improvvisamente molto complicata. «Quando hai quel margine di vantaggio anche inconsciamente capita di giocare con maggiore superficialità e poca determinazione – commenta Marchini – abbiamo perso dei palloni sanguinosi, i nostri avversari hanno accorciato le distanze senza fare nulla di particolare, siamo riusciti ad allungare andando all'intervallo avanti di 14 lunghezze. Poi però nel terzo quarto abbiamo fatto molta fatica in attacco, anche alcuni tiri aperti non hanno trovato il canestro. Tuttavia siamo riusciti ad allungare nuovamente portandoci a otto punti di vantaggio, facendoci recuperare con alcuni errori individuali in difesa».
Nel momento di maggiore difficoltà l'Etrusca La Patrie è riuscita a portare a casa il successo facendo ricorso al proprio marchio di fabbrica. Ovvero la difesa. Nell'ultima azione i biancorossi non hanno concesso il tiro che avrebbe portato le due squadre ai tempi supplementari. Insolita, comunque, la scelta di non fare fallo sistematico per mandare in lunetta gli avversari. «Sinceramente durante il timeout non ci ho pensato, ero concentrato sull'azione difensiva, la squadra era concentrata su una difesa ferrea – conclude il coach – forse è stato meglio così, non c'è stato tempo per pensare».
Il quintetto sanminiatese si presenta quindi ai prossimi impegni contro squadre di rango della Serie B a punteggio pieno, quindi con lo spirito leggero di chi può affrontare le partite senza assilli, ma con la voglia di continuare a stupire.
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