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calcio: serie C 

Il Pontedera sembra aver dimenticato come si vince

Pietro Mattonai

Cinque turni senza gloria per i granata che lamentano i problemi di sempre. Grave lutto per Maraia: se n’è andato il padre 

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Pietro Mattonai

PONTEDERA. I numeri non mentono e il Pontedera deve farci i conti. Il match con la Fermana, nonostante sia stato sostanzialmente equilibrato, ha confermato tre debolezze che accompagnano i granata da inizio stagione: il mal di trasferta, l'avvio a rilento e i gol concessi nella ripresa.

Su tutte, l'incapacità del Pontedera di far punti lontano dal Mannucci. In questo caso, i numeri dicono che un sei trasferte i granata hanno raccolto soltanto un punto, recuperando il doppio svantaggio contro la Vis Pesaro. Ed è vero, a parziale giustificazione, che la squadra ha affrontato quasi sempre squadre di altro profilo (Cesena, Ancona, Imolese, Gubbio e la stessa Vis Pesaro) ma in casa il Pontedera, anche contro squadre blasonate come Virtus Entella e Reggiana, ha dimostrato di giocarsela ad armi pari. Un problema, allora, c'è. Soprattutto perché, come ripetuto anche da mister e giocatori, dare per scontati i punti al Mannucci è un azzardo.

Quindi, l'avvio a rilento. Contro la Fermana i granata sono apparsi concentrati sin dall'inizio. Forse, però, a discapito dell'atteggiamento offensivo: se è vero che i padroni di casa, pur con il possesso palla, non hanno cinto d'assedio il Pontedera, i granata sono arrivati alla conclusione per la prima volta al 40'. Mister Maraia lo ha detto tante volte: «Partire con l'atteggiamento giusto è fondamentale». Del resto, lo hanno dimostrato le gare con Cesena e Imolese. Infine, i gol subiti nella ripresa. Anche a Fermo, il Pontedera ha subito la rete decisiva nei primi cinque minuti dopo l'intervallo. Una sfortuna che si unisce, anche stavolta ai numeri: sui 21 gol concessi in queste prime 12 di campionato, i granata ne hanno subiti ben 14 in trasferta.

Il lavoro da fare, insomma, c'è. Già nelle stagioni passate il Pontedera ha vissuto momenti di difficoltà, durante i quali i risultati scarseggiavano. Gli elementi per rilanciarsi, però, ci sono. Sicuramente, alla squadra non fanno bene mugugni e recriminazioni e i tifosi, però, sono già pronti a spingere la squadra al Mannucci.

Il lutto. Intanto, però, un brutta notizia ha scosso l’ambiente: è venuto a mancare il padre del tecnico Ivan Maraia, «Difficile trovare le parole in questi momenti – il messaggio el dg Paolo Giovannini – a nome mio, dello staff, della società e della squadra a Ivan e a tutta la sua famiglia, vanno il nostro abbraccio, le nostre più sentite condoglianze e tutta la vicinanza e solidarietà». I funerali saranno celebrati stamani alle 10 a Montecalvoli. Condoglianze anche dal nostro giornale.

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