Sicurezza
Ennesimo inciampo granata in trasferta per il Pontedera ora è allarme classifica
Alla Fermana basta un gol di Pannitteri per incassare i 3 punti. Rispetto a Cesena e Reggiana il passo indietro è evidente
fermo. Il Pontedera vede le streghe. Nel pomeriggio di Halloween i granata incappano nell’ennesima sconfitta in trasferta e lasciano per strada altri punti preziosi per i propri obiettivi. Contro la Fermana, la squadra di mister Ivan Maraia non riesce a rompere l’incantesimo e rimanda ancora una volta l’appuntamento con la prima vittoria lontano dal “Mannucci”.
Adesso, però, è allarme classifica, con la Fermana che acciuffa proprio i granata a 12 punti al limite della zona playout, e risultati: nelle ultime cinque il Pontedera ha raccolto soltanto due punti.
Con Mutton e Magnaghi insieme dal 1’, Maraia prova a dare corpo e sostanza alla manovra offensiva sin dall’inizio. La Fermana, però, non si fa spaventare e nel primo tempo mantiene sotto controllo il gioco. Le due più grandi occasioni capitano proprio sui piedi dei gialloblù, che con Cognigni non riescono a trafiggere Sposito. La difesa granata, diversamente da quanto visto sin qui, è solida e attenta: Bakayoko e Matteucci, braccetti della difesa a tre, non perdono mai di vista il proprio avversario, mentre Espeche, nel mezzo, gioca d’esperienza ed erige un muro difficile da scalare per la Fermana. Anche con il possesso palla, infatti, i padroni di casa non prendono quasi mai il sopravvento. La partita è tutta a centrocampo, forse con qualche errore di troppo sia da una parte, sia dall’altra. E proprio da un errore della Fermana nasce la prima – e unica – palla gol per il Pontedera nei primi 45’. Mutton, spedito verso la porta da un difensore avversario, non riesce a chiudere l’angolo e Ginestra, con i piedi, gli dice di no. Neppure il tempo di digerire le indicazioni di mister Maraia che la Fermana trova il gol del vantaggio con Pannitteri, che si conferma uomo del momento per i marchigiani. Ennesima bastonata per i granata, che ancora una volta concedono nel secondo tempo: durante, la ripresa, infatti, il Pontedera ha subìto ben 13 delle 21 reti subite in campionato. Incassato lo schiaffone, i granata tirano fuori i denti e provano a riversarsi nella metà campo avversaria. Ci prova Magnaghi dal limite, mentre Milani, spostato sulla destra, crea qualche problema alla retroguardia gialloblù, conquistando un paio di punizioni interessanti. In entrambi i casi, però, la difesa marchigiana riesce a liberare la propria area di rigore senza patemi. Anche con l’ingresso in campo di Benedetti per uno spento Mutton, la storia non cambia: con Magnaghi lasciato troppo solo contro il terzetto difensivo dei padroni di casa, il Pontedera fatica – e non poco – a rendersi pericoloso. Nell’ultimo quarto d’ora, il forcing granata non riesce a sfondare, andando soltanto vicino al gol del pareggio prima con Espeche che scheggia la traversa e poi con Caponi in pieno recupero.
Il passo indietro, rispetto a Cesena e Reggiana, è evidente. Mister Maraia, in vista del prossimo impegno casalingo in occasione del derby contro il Grosseto, dovrà scuotere la squadra, apparsa un po’ troppo frenata. E, soprattutto, tornare a far punti sarà categorico: in questo campionato ogni punto lasciato è davvero perso.
Pietro Mattonai
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