Lutto
L’Etrusca sta volando ma coach Marchini predica umiltà
Stefano Scarpetti
SAN MINIATO. L'Etrusca San Miniato non finisce di stupire e dopo aver espugnato il parquet di Omegna la settimana scorsa, ha violato anche quello di Mamy Oleggio per 65-50 mantenendosi a punteggio pieno dopo quattro partite insieme a Elachem Vigevano, Electronis Legnano e San Bernardo Abet Langhe Roero.
Il coach Alessio Marchini è soddisfatto di come la sua squadra si sta esprimendo, ma allo stesso tempo predica umiltà consapevole che arriveranno i momenti difficili. «I ragazzi hanno seguito le indicazioni fornite prima della partita: hanno difeso con grande intensità e questo ha permesso loro di fare bene in attacco trovando canestri dei primi secondi delle azioni. Il 15-0 della prima frazione – spiega – ci ha permesso di gestire il resto della gara, pur gravati di falli abbiamo fatto bene anche se nella seconda. Abbiamo segnato poco, concedendo qualche rimbalzo ai nostri avversari, quando la partita ormai aveva poco da dire».
Il girone A dimostra di essere decisamente competitivo, quattro squadre ancora senza sconfitte alla quarta giornata dimostra quanto è alto il livello del campionato e allo stesso tempo è difficile ottenere punti e vittorie «Sicuramente Pavia, Legnano e Vigevano sono le squadre più attrezzate – sostiene Marchini – con roster dal valore alto, poi c'è Alba, che ha caratteristiche come le nostre, oltre ad Omegna che è attualmente leggermente attardata ma è destinata a fare bene. Riuscirà a tenere la testa avanti chi avrà maggiore umiltà durante il campionato. Dobbiamo essere consapevoli del fatto che non ci sono partite facili da vincere giocando dieci minuti».
Marchini pensa già al prossimo impegno di domenica alle 18 al Fontevivo di San Miniato contro Sangiorgese: i biancorossi dovranno avere lo stesso livello di attenzione messo nelle precedenti partite, mettendo sul parquet la propria pallacanestro. «Dobbiamo rimanere umili, per vincere sappiamo che dobbiamo usare le nostre armi. Le nostre vittorie sono sempre state frutto di un lavoro certosino in palestra, dopo questi successi si lavora bene sicuramente ma si ottengono certi risultati per come ci si allena, certo ci sono delle potenzialità da poter sfruttare ma senza il lavoro si farebbe fatica».
Chi guarda le partite dell'Etrusca può notare come la squadra sia simile per gioco e caratteristiche rispetto a quella ammirata negli ultimi anni. E Marchini dice: «Quando arrivi come me a sostituire Federico Barsotti, che tra l'altro è un amico, ci sono dei meccanismi che funzionano e non ha senso a cambiarli. Bisogna avere l'intelligenza di adeguarsi e fare delle piccole modifiche provando a migliorare in alcuni aspetti. Qualcosa abbiamo cambiato in attacco e in difesa mantenendo la base di un proficuo lavoro che ha dato i suoi frutti».
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