La protesta
Pontedera, serata di gala contro la capolista
I granata reduci da tre stop di fila vogliono sfoderare una prova super ma la Reggiana dell’ex Scappini è davvero forte
Pietro Mattonai
Pontedera. Una partita che non ha bisogno di stimoli ulteriori. Contro la Reggiana, questa sera al “Mannucci” alle 20, il Pontedera è chiamato a riscattarsi dopo tre stop consecutivi. L’avversaria, però, è la capolista e neoretrocessa Reggiana, ancora imbattuta in campionato. Un match complicatissimo, ma che proprio per questo potrebbe esaltare i granata. Anche capitan Andrea Caponi lo ha detto: dopo la prova di Cesena, il Pontedera deve provarci. Le serate del “Mannucci”, a volte, possono sovvertire tutti i pronostici.
LA FORMAZIONE
Mister Ivan Maraia, dopo un paio di rotazioni con il Cesena, dovrebbe riproporre dall’inizio l’undici tipo. In porta, per esempio, ci sarà Sposito: a riposo per la partita del “Manuzzi”, il portiere ex Taranto dovrebbe tornare al suo posto. In difesa sono sicuri di una maglia Matteucci ed Espeche, che ritroverà la sua ex squadra con la quale, nella passata stagione, ha disputato la Serie B. Per completare il terzetto, infine, ci potrebbe essere un ballottaggio tra Shiba e Bakayoko, rimasto in panchina per tutti i 90’ dell’ultimo turno. A metà campo, invece, dovrebbe rientrare dall'inizio Gianluca Barba, sostituito da Marianelli contro il Cesena. Insieme a lui, naturalmente, Catanese e Caponi. Sugli esterni, al solito, spazio ai giovani Peretta e Milani. E se in avanti non è in discussione Magnaghi – arrivato a sei gol con la rete messa a segno a Cesena – mister Maraia ha più di una soluzione per il reparto offensivo. Tre, per la precisione: di nuovo Benedetti come mezzapunta, Mattioli o Mutton. Forse, per dar più peso all’attacco, sarà proprio l’ex Pro Sesto ad affiancare Magnaghi.
GLI AVVERSARI
La Reggiana, sino a questo momento, sta rispettando tutti i pronostici; la squadra di mister Aimo Diana – che il Pontedera ha già affrontato lo scorso anno quando allenava il Renate – è prima on la miglior difesa con ancora zero sconfitte. La Reggiana, inoltre, ha la capacità di cambiare facilmente la propria disposizione in campo, passando dal 3-5-2 al 4-3-3 fino al 3-4-2-1, modulo proposto soprattutto a inizio stagione. Nel mirino, oltre al grande ex Stefano Scappini, ci sono soprattutto i due attaccanti Zamparo e Lanini, entrambi a quota quattro gol.
RICORSI STORICI. L’ultimo confronto tra Pontedera e Reggiana al “Mannucci” è datato 28 settembre 2014. Anche all’epoca, i granata arrivavano alla partita a secco di vittorie da tre turni: sconfitta con la Lucchese e doppio pareggio a reti bianche con Aquila e Ancona. La gara, che finì in parità, restituì però un Pontedera volitivo e aggressivo: ricorsi storici che fanno sorridere i tifosi.
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