Sicurezza
Etrusca, inizio brillante e ora due match in Piemonte
Stefano Scarpetti
SAN MINIATO. Ottimo l’inizio di stagione dell’Etrusca La Patrie San Miniato che dopo aver vinto all’esordio sul parquet di Cecina ha sconfitto al PalaCréditAgricole Pielle Unicusano per 80-78. «Un successo meritato perché siamo stati avanti per almeno 39 minuti e mezzo – commenta coach Marchini – in attacco abbiamo fatto bene considerato che i nostri avversari hanno attuato la zona per larghi tratti della sfida. 80 punti uniti alla costruzione di buoni tiri dimostra la bontà della nostra fase offensiva. Siamo calati nel terzo quarto, talvolta non si riesce ad avere rotazioni brevi quindi si obbliga alcuni giocatori a rimanere a lungo in campo. Tuttavia la squadra è stata brava a rimanere a galla non mollando nei momenti delicati della sfida, considerando anche il valore della formazione labronica, la quale non aveva il nostro ritmo ma sapeva come guidare il gioco e quale scelta fare nei vari momenti della partita».
Andando idealmente sulla bilancia sono molti gli aspetti positivi, di gran lunga di più di quelli negativi anche se cose da migliorare come logico che sia ce ne sono. «Dobbiamo cercare di limitare i passaggi a vuoto durante la partita e i meccanismi difensivi. In alcune situazioni ci siamo esposti al gioco avversario, ma è palese che abbiamo fatto decisamente meglio rispetto a quanto fatto nella partita d’esordio a Cecina. Sono contento – prosegue Marchini – di quanto fatto dai ragazzi, è un gruppo di giocatori molto unito e coeso dedito al lavoro e al sacrificio».
Il coach dedica un pensiero anche al ritorno del pubblico sui gradoni del “Fontevivo”: «Per questo motivo il nostro obiettivo era di dare il massimo, il ritorno della gente negli impianti si avvicina a quello che deve essere il ritorno alla normalità – dice Marchini –. Con questa cornice tutto è più bello ed emozionante». Adesso due trasferte consecutive, entrambe in Piemonte: sabato alle 21 al Palabattisti di Omegna contro la Paffoni prima di affrontare Mamy Oleggio.© RIPRODUZIONE RISERVATA
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