Sicurezza
Pontedera, è ancora mal di trasferta Il Gubbio fa la partita e alla fine dilaga
Granata, peccato per la traversa di Magnaghi sullo 0-0 e per l’espulsione di Matteucci sull’1-0
Pietro Mattonai
Gubbio. Niente da fare. Il Pontedera esce con le ossa rotte anche da Gubbio e rimanda ancora una volta l’appuntamento con la vittoria lontano dal “Mannucci”. Troppo poco granata di fronte a un Gubbio che, negli ultimi trenta metri, sa essere tremendamente letale. Il 3-0 firmato da Sarao, Sainz Maza e D'Amico certifica non solo il sorpasso in classifica degli eugubini, ma anche il problema – forse più psicologico, che tecnico – che mister Ivan Maraia dovrà risolvere il prima possibile: i granata, fuori casa, non sono incisivi. Eppure l’approccio, nei primi minuti, sembrava quello giusto.
Difesa compatta, concentrazione e centrocampisti pronti al break offensivo per ribaltare la squadra avversaria. Due ingenuità, però, mettono quasi subito a nudo la fragilità della squadra in trasferta. Prima è Sposito a rischiare la frittata, raccogliendo con le mani un retropassaggio di Pretato. Per fortuna, sulla punizione dall’interno dell’area, la barriera granata non si apre e respinge. Poi, su un mezzo pasticcio di Perretta, Arena si fa tutta la fascia di sinistra e mette nel mezzo per Mangni, che a due passi dalla porta spedisce in rete. L’attaccante, però, scatta troppo presto e il gol è annullato per fuorigioco.
Il Pontedera, rispetto alla gara contro la Virtus Entella, sembra involuto. I granata si ritirano troppo presto nel proprio guscio e il Gubbio, senza pressioni, costruisce con tranquillità la sua manovra offensiva. Solo in un paio di occasioni i ragazzi di Ivan Maraia si avvicinano pericolosamente all’area avversaria, ma niente che possa davvero preoccupare i difensori rossoblù. Anzi, i brividi vengono ancora una volta al Pontedera, quando il solito Mangni si gira da fuori area e di controbalzo spedisce la palla fuori di pochissimo. Lui, insieme ad Arena, è il principale problema della difesa granata: mentre Sarao, da centravanti puro, si attira tutte le attenzioni, i due scorrazzano liberi sugli esterni, approfittando dei buchi lasciati dal Pontedera. Stringono i denti i granata, che in avvio di ripresa rischiano grosso su Sainz Maza e sulla traversa – clamorosa – colpita da Bulevardi a distanza più che ravvicinata. Neppure un minuto dopo è Magnaghi a centrare la traversa con un bolide da oltre venti metri, ma sul ribaltamento di fronte arriva il vantaggio del Gubbio grazie a un colpo di testa di Sarao. Lo svantaggio, però, è soltanto il primo diretto di un uno due che mette ko i granata: poco dopo, infatti, arriva anche l’espulsione di Matteucci per doppia ammonizione. Da quel momento, il Pontedera non c’è più, fisicamente e mentalmente.
Come un interruttore, il gol subito e il cartellino rosso sventolato a Matteucci spengono la squadra di Maraia, che non dà mai l’impressione di poter rientrare in partita. E il Gubbio non sta a guardare: Sainz Maza sigla il raddoppio e D’Amico, sul finale, arrotonda il risultato. Un’altra brutta sbandata per il Pontedera che, dopo il crollo sul campo della Imolese e il ko di Ancona, subisce tre gol anche a Gubbio. «In casa è tutto più facile», aveva detto mister Maraia dopo il successo sulla Virtus Entella. E se tre indizi fanno una prova, adesso al Pontedera serve fare autoanalisi. Prima, però, c’è la Lucchese in casa: un appuntamento da non fallire.© RIPRODUZIONE RISERVATA
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