Italia
Sarais e il gol che non ha età: a 42 anni ricomincia... da tre
L’eterno bomber del Selvatelle ha firmato una tripletta al debutto col Collevica «Ho avuto pure il Covid, ma neanche il virus è riuscito a farmi smettere»
Alessandro Marone
Terricciola. “Anni, amori e bicchieri di vino sono cose che non si dovrebbero mai contare”, recita una frase tratta dal film “Adaline-L’eterna giovinezza”. I gol, invece, è il caso di contarli. Lo scorso anno Claudio Sarais, attaccante del Selvatelle, era stato protagonista di un esordio da urlo: successo 4-1 contro l’Antignano e poker personale. Quest’anno il bomber ha firmato una tripletta nel 6-1 rifilato al Collevica.
Sono 42 gli anni sulla carta d’identità (Sarais è classe 1979): buone abitudini di un bomber intramontabile. «Sono sotto media – dice scherzando Sarais – battute a parte sono contento, accidenti. Non ci avrei giurato, poi adesso ho un anno in più».
Una lunga carriera nei campionati dilettantistici, tante le maglie indossate e un filo conduttore: il feeling col gol: «Ho segnato oltre 300 reti, sono quasi sempre andato in doppia cifra». Reti firmate in tutti i modi da Sarais, che per tre anni ha vinto la classifica dei goleador stilata dal Tirreno e da Radio Bruno. Il segreto? «Innanzitutto la passione. Poi la fortuna di non aver subito gravi infortuni e l’attenzione ad allenamenti e alimentazione».
Nel 2020 l’incipit del neopromosso Selvatelle era stato super: poker di vittorie tra campionato e Coppa. Per Sarais, sempre a segno, bottino di 7 reti in quattro gare. Poi lo stop- «È stato un periodo duro – ricorda – quando sei abituato da una vita a giocare stare senza pallone per un anno non è facile. Poi per me sono gli ultimi anni, cerco di assaporarli: non vedevo l’ora di ripartire. Ripensavo al fatto che quest’anno ho svolto la ventisettesima preparazione in carriera. Ho anche dovuto posticipare la ripresa perché ho avuto il Covid. Ma neanche il Covid ce l’ha fatta a farmi smettere» (e ride ancora).
Una passione ardente per il calcio che Sarais concilia con lavoro (è geometra) e famiglia: «La mia compagna e mio figlio mi supportano. Anzi, sopportano». La stagione del Selvatelle è iniziata sulla falsariga dello scorso anno: successo all’esordio in Coppa Toscana contro il Casciana Termelari e goleada in campionato: «Ottima partenza – prosegue Sarais, che non nasconde le ambizioni – ci sono stati alcuni innesti di categoria superiore. Puntiamo a recitare un ruolo da protagonisti nel girone E. Obiettivo personale? Segnare più di venti gol o vincere un’altra volta la classifica dei marcatori. Sarebbe la ciliegina sulla torta, ma non semplice. E comunque preferirei la vittoria del campionato».
Stasera ultimo match del triangolare di Coppa Toscana sul campo del Crespina: 3 i punti del Selvatelle, che ha due risultati a disposizione: «Ci teniamo, vogliamo passare il turno: vincere aiuta a vincere». Sarais, ancora a secco in Coppa, è pronto a colpire.
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