Questo Cascina non si arrende mai E stavolta deve molto a Malanchi
Il centrocampista ha dato il via alla riscossa della squadra di Polzella che era sotto di due «Tanta emozione, la salvezza? Gran gruppo, ce la giocheremo»
CASCINA. Seconda trasferta, secondo 2-2 consecutivo e secondo punto in Serie D per il Cascina. La giornata precedente, nel debutto al Redini contro la Pianese, i nerazzurri di Polzella (avanti con Giani e sotto 2-1 all’intervallo) avevano acciuffato il pari al ’90 con il difensore classe 2002 Dennis Rossi, goleador a sorpresa. Domenica, al Blasone di Foligno, hanno rimontato ben due reti. Il Cascina, mai domo, ha accorciato al 64’ con Malanchi (tap-in sottomisura) e a dieci minuti dalla fine Fiumalbi si è procurato il rigore che capitan Fatticcioni ha trasformato con freddezza. Da 2-0 a 2-2.
A riaprire il match la zuccata del duttile centrocampista mancino classe 2001 Francesco Malanchi, terza presenza e primo gol in D: «Tanta emozione, non mi aspettavo di segnare. Poi di testa non avevo mai fatto gol, neanche da piccolo – racconta Malanchi – sul cross di Remorini c’è stato l’errore del difensore, il pallone doveva solo essere spinto in porta. Eravamo sotto, mi ero inserito per creare superiorità».
Una rete da rapace dell’area di rigore, che ha dato il via alla rimonta: «Avevamo preso da poco il 2-0, ma non abbiamo mai smesso di crederci: volevamo far punti. Il mio gol è stato la scintilla, poi c’è stato il rigore. Un punto guadagnato, rimontare due reti in trasferta non è semplice. Il Foligno è un’ottima squadra e ha altre ambizioni rispetto a noi, ma sul campo non si è vista questa differenza – prosegue Malanchi, primo acquisto del Cascina versione Serie D, finora sempre schierato dal 1’ – avevo giocato solo in Eccellenza, appena ho ricevuto la chiamata non ci ho pensato due volte. Obiettivo? Mi sto trovando bene, punto a fare più presenze possibili e confermarmi in questa categoria, per me una finestra nuova. Se capita qualche altro gol ben venga. A livello di squadra cercheremo di conquistare la salvezza, anche all’ultimo minuto dell’ultima gara. Siamo un bel gruppo, possiamo giocarcela».
A.M.
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