Lutto
Il Pontedera formato trasferta non va e contro l’Imolese arriva un altro stop
Passivo sin troppo pesante per i granata che non giocano male ma sono meno decisi e concreti della truppa di casa
Pietro Mattonai
Finisce nuovamente ko im trasferta il Pontedera che cede 4-1 in casa dell’Imolese e non riesce a dare continuità al successo contro l’Aquila Montevarchi di sabato scorso. Il successo, per i padroni di casa, è tutto sommato meritato: più cinici e continui dei granata nel primo tempo, più organizzati e concentrati nella ripresa. Ma la prestazione dei granata non è interamente da buttare, anche se in trasferta qualcosa deve ancora essere affinato. È quasi un sortilegio quello che condanna il Pontedera lontano dal Mannucci. Una maledizione che irretisce i granata quando non calpestano il sintetico di casa e che li intrappola in uno di quei brutti sogni che tornano di frequente. Sì, perché come a Pesaro e ad Ancona, il Pontedera subisce il gioco avversario, arrivando a quota otto gol concessi in trasferta. Un’enormità, considerando che, in totale, i granata hanno subito nove reti sino a oggi.
Ma, come accennato, il Pontedera non gioca male. Semplicemente, l’Imolese parte meglio e con più convinzione, facendosi trovare sempre pronta sui calci piazzati. Già nei primi dieci minuti i rossoblù vanno vicini al vantaggio, dando la sensazione di essere sempre pericolosi nei pressi dell’area granata. E poco dopo il quarto d’ora, il gol arriva grazie a un colpo di testa di Belloni. L’attaccante, a sorpresa in campo al posto di De Sarlo, stacca su Matteucci e batte l’incolpevole Sposito. Risvegliato dal tepore, Il Pontedera accende il motore e prova a farsi vedere, ma le avanzate sono episodiche. Il più attivo sul fronte offensivo è il solito Magnaghi, che ci prova in un paio di occasioni, senza centrare la porta. A riportare a terra le speranze granata è ancora una volta Belloni e ancora una volta su calcio d’angolo, l’ennesimo conquistato dall’Imolese. Stavolta, il numero 29 dei padroni di casa sfrutta un tentativo un po’ maldestro di Padovan e sul secondo palo insacca, dando un bacino al palo.
E stavolta, a differenza del match di Pesaro, neppure la ripresa riesce ad alleviare il mal di trasferta della squadra. Maraia prova a dare una scossa ai suoi, inserendo subito dopo l’intervallo sia Catanese, sia Mutton. Poco dopo è anche il momento di Perretta, lasciato a riposo dal tecnico granata. L’effetto, però, non è quello sperato, soprattutto perché l’Imolese non si siede sugli allori, difendendo con ordine e provando anche a chiudere i conti in ripartenza. Cosa che accade alla metà del secondo tempo: palla col contagiri di Turchetta per Alessandro Lombardi che con un lob batte Sposito e chiude definitivamente i conti. Il gol di Mutton, che approfitta da attaccante vero di una respinta corta di Melgrati, arriva però troppo tardi perché la partita possa davvero riaprirsi. E non rende neppure meno amaro il ko, perché il neoentrato Masella, a tempo scaduto, sigla il gol del sin troppo pesante 4-1.
Contro la Virtus Entella, al Mannucci, i granata dovranno tornare a esibirsi nella loro versione migliore, quella casalinga. L’impresa, però, non sarà facile.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google