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Il Pontedera scopre un’insidia in più: al Conero attenzione all’effetto-tifosi

Pietro Mattonai
Il Pontedera scopre un’insidia in più: al Conero attenzione all’effetto-tifosi

Potrebbe essere la prima volta in uno stadio “caldo” Maraia avverte: «È un elemento da non sottovalutare»

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Pietro Mattonai

PONTEDERA. Aver vinto con la Pistoiese non deve far dormire sonni tranquilli al Pontedera. Mister Ivan Maraia, in avvicinamento alla seconda trasferta stagionale allo stadio del Conero di Ancona (oggi, ore 17,30 in diretta su Eleven Sports), non vuole farsi illusioni.

I tre punti nel derby del Mannucci sono solo un piccolo passo in avanti in una stagione che si preannuncia complicata e tutta da giocare. «Le prove sono ancora molte e saranno dure – dice – adesso dobbiamo pensare soltanto all'Ancona».

La settimana di allenamenti, per i granata, si è svolta senza grandi sorprese. Bakayoko, infortunatosi prima della partita con la Pistoiese, rimane l'unico indisponibile. «Nella prossima settimana potrebbe tornare in gruppo – commenta – gli altri saranno tutti a disposizione». Anche ad Ancona, dunque, la formazione titolare sembra essere quella che ha già affrontato la Pistoiese. Stavolta, però, il Pontedera giocherà in trasferta in uno stadio che si preannuncia molto caldo. «Probabilmente ci sarà un pubblico importante, un fattore da non sottovalutare – prosegue Maraia – la nostra è una squadra molto giovane e non tutti i ragazzi sono abituati a giocare davanti a uno stadio pieno: sarà importante non farsi condizionare dai momenti, soprattutto quando saranno favorevoli agli avversari». Del resto, nell'ultimo anno e mezzo, a causa del Covid, gli stadio sono rimasti chiusi o quasi. E gli spalti, di conseguenza, vuoti. «Se hai l'opportunità di disputare partite con tanto pubblico più o meno di frequente, piano piano riesci a farci l'abitudine – spiega – durante le ultime due stagioni, però, non è stato possibile: sarà una novità per tanti giovani e l'Ancona potrebbe approfittarne».

Del resto, i dorici sono quella che si può definire a pieno titolo una squadra di categoria, esperta e smaliziata. «Sono molto organizzati e ci sono tanti giocatori di buon livello – analizza il tecnico granata – inoltre, stanno vivendo un momento positivo». Sì, perché dopo il ko all'esordio con il Pescara, l'Ancona non ha mai perso, arrivando a conquistare anche gli ottavi di finale di Coppa Italia di Serie C. «Con il Pescara, che è una squadra forte, hanno fatto una bella partita, mentre mercoledì hanno eliminato l'Avellino, mettendo in campo una buona prestazione – continua – sarà difficile: stanno bene fisicamente e avranno il fattore campo dalla loro parte».

Proprio per questo, il Pontedera dovrà cercare di mantenersi coi piedi per terra e puntare sulla compattezza del gruppo. «Mantenere la porta inviolata dà fiducia e soddisfazione, ma non siamo guariti tutto d'un tratto – dice Maraia – qualche situazione in cui non siamo impeccabili, anche contro la Pistoiese, è capitata». In questo avvio di stagione, il Pontedera ha perso punti soprattutto per disattenzioni difensive ed errori individuali. «Non dobbiamo pensare che con una vittoria tutto vada improvvisamente bene – prosegue – le cose da migliorare ancora ci sono, anche in fase difensiva». Contro l'Ancona, allora, vietato sedersi sugli allori. «Una partita non può essere decisiva, in positivo o in negativo – spiega – domenica ci metteranno in difficoltà, sarà una bella prova». Perché quella allo stadio del Conero, per il giovane Pontedera, può essere un momento di crescita. «Non abbassiamo la guardia e continuiamo così, subendo meno e rischiando poco – conclude Maraia – durante la stagione ci attenderanno tante prove, dure e complicate: sarà un sfida ogni domenica, ma i giudizi si potranno dare soltanto tra un po'».

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