Il Tirreno

Pontedera

l’appuntamento 

La città diventa capitale con le finali di tiro a segno

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PISA. Pisa diventa la capitale italiana del tiro di precisione. L’Unione Italiana Tiro a Segno, infatti, ha scelto il Tsn Pisa per le finali di campionato italiano di carabina, nella specialità “Bench Rest”, che è un tiro in appoggio di estrema precisione.

Oggi e domani saranno di scena le finali sulla distanza dei 50 metri calibro 22Lr, nelle tre categorie internazionali. Dopo l’annullamento di tutte le gare 2020, queste saranno le prime finali, e Pisa oltre che per la sua storia è stata scelta come sede di finale, per gli ampi spazi tra le linee di tiro e delle aree prospicenti.

Non molti i toscani e i pisani qualificati per queste finali a 20 (più le squadre); buone speranze nella categoria Sporter per Michele Niccolai del Tsn Cascina e in Light Varmint e Heavy Varmint per Luciano Viviani (Tsn Empoli).

Nel weekend 25/26 Settembre saranno di scena le finali sulla distanza dei 25 metri calibro 22Lr e aria compressa, nelle due categorie internazionali e nelle 2 categorie “depo” (senza porto d’armi). Nella categoria Diottra Air, Alessandro Matteoli del Tsn Pontedera, si presenta come campione in carica e dovrà difendere anche il record italiano. Nessun toscano nelle categorie Hva e Lva.

Nutrita la schiera invece in Sporter Air, con Marco Pagnini (Tsn Pistoia), Michele Niccolai (Tsn Cascina), Riccardo Poggianti (Tsn Cascina), Gualtiero Caldarelli (Tsn Pistoia). Nelle categorie a fuoco avremo il presidentissimo del Tsn Grosseto Germano Masini con Luciano Viviani (Tsn Empoli), Edoardo Masini (Tsn Pontedera), Marco Casini (Tsn Livorno in Heavy Vr). Mentre in Light Vr ci affideremo a Luciano Viviani (Tsn Empoli), Roberto Caponi (Tsn Pontedera), Marco Casini. Infine in Sporter International, Alessandro Matteoli – (Tsn) Pontedera tenterà di migliorare il suo 2° posto 2019, e Marco Casini di tornare sul podio come nel 2018.

Il tiro a segno di Pisa è la seconda società sportiva più antica della provincia (1862), battuta solo dall’Alfea-San Rossore (1853) e quinta di tutta la Toscana. Nel suo impianto sportivo si trovano stand a 10, 25, 50, 100 e 200 metri, ma dove non è tollerata la parola “cecchino”. Il tiro a segno peraltro fa parte del programma olimpico fin dalla prima edizione (tranne 1904 e 1928) e nel tempo ha subito molte variazioni. Oggi si prediligono piccoli calibri e brevi distanze, e una precisione estrema sia che si spari in piedi, in ginocchio, sdraiati (proni) o seduti, come nel caso del Bench Rest, dove a questa finale parteciperanno anche quasi tutti i componenti della nazionale italiana Uits, reduci dai campionati mondiali Wrabf del Sud Africa 2019 dove Giovanni Ricci Maccarini vinse il Titolo in Heavy Varmint 50m.

Il tiro a segno nazionale riparte da Pisa, e già questa è una vittoria per il territorio e le strutture alberghiere che accoglieranno gli atleti che arriveranno da tutta Italia.

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